Maradona sepolto senza il cuore: la rivelazione del medico-giornalista Nelson Castro. E c’è chi voleva rubarlo…

Il medico-giornalista Nelson Castro ha scritto un libro sulla morte di Diego Armando Maradona. L’autore ha rivelato alcuni stralci tra cui due retroscena ancora inediti. “Prima della sepoltura è stato estratto il cuore a Maradona, anche per studiarlo. Ovviamente il cuore è un fattore molto importante per determinare la sua morte”.

Maradona sepolto senza cuore, è stato estratto per studiarlo

Castro ha acquisito parte della storia clinica dell’ex calciatore morto un anno fa, accedendo a tutte le fonti mediche possibili che avevano avuto a che fare con lui: “Il cuore di Diego pesava mezzo chilo, quando solitamente il peso si attesta sui 300 grammi. Il motivo? Di sicuro c’entra il fatto che fosse un atleta ma non bisogna dimenticare gli scompensi cardiaci e la cardiopatia diagnosticata nel 2000 (dopo l’episodio di Punta del Este)”.

I tifosi del Gimnasia volevano rubare il cuore di Maradona

Un altro retroscena del libro riguarda sempre il cuore: “Un gruppo di tifosi del Gimnasia y Esgrima La Plata – l’ultima squadra allenata da Maradona prima di morire – aveva progettato di irrompere alla veglia funebre per estrarre e rubare il cuore. Sì, lo posso confermare. Non è successo perché sarebbe stata una cosa troppo grande e la notizia si è sparsa prima che qualcuno tentasse davvero di metterla in pratica”.

Statua per Maradona nello stadio di Napoli

Un’altra curiosa notizia arriva da Napoli, precisamente dalle Fonderie Del Giudice di Nola, dove è stata fusa la statua dedicata a Maradona. La statua sarà collocata all’interno dello stadio, l’ex San Paolo, che ora porta il suo nome, in occasione della partita con la Lazio di domenica 28 novembre.

“Maradona è il fuoco di Napoli, quindi è giusto che rinasca dal fuoco”, ha detto il presidente del club azzurro, Aurelio De Laurentiis, facendo riferimento alla definitiva colatura di bronzo della statua.

“Maradona – ha spiegato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi – ha dimostrato che Napoli può essere prima. Oggi, riprendendo coscienza di questo, la città può e deve valorizzare i suoi talenti e le sue straordinarie energie. E’ un momento importante – ha aggiunto – perchè ritorna una immagine di Diego nello stadio che ha visto le sue gesta. Questo è un modo non solo per ricordarlo ma anche per guardare al futuro della squadra e della città che è legata visceralmente al calcio e a quello che è stato il suo più grande interprete, Diego Armando Maradona”.
    

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