Maradona, il tribunale argentino ordina: “Rimuovete la carta da Fifa”

Un giudice intima ad Electronic Arts, su richiesta dell’avvocato Matias Morla, di rimuovere la carta del Pibe de Oro da FUT.

Una nuova disputa legale all’orizzonte per il nome, e conseguentemente il marchio, di Diego Armando Maradona. Stavolta, a far discutere è la rappresentazione digitale del Pibe de Oro, da sempre molto controversa ma anche amatissima, esattamente com’era il calciatore argentino. E proprio dall’Argentina arriva l’indicazione di un tribunale, che ha intimato ad Electronic Arts di rimuovere la carta del Diez da FIFA Ultimate Team.

La carta Icona di Maradona —

Maradona è apparso in svariati capitoli di FIFA come carta Icona della modalità FUT, che garantisce ad  EA entrate miliardarie ogni anno. Le carte Icona rappresentano calciatori storici in diverse fasi delle loro brillanti carriere, per un totale in genere di tre raffigurazioni. Le carte di Maradona sono molto ambite, dal momento che la più forte ha un overall di 97 e statistiche come dribbling e tiro che oscillano tra 97 e 93 rispettivamente. Ad ogni modo, come riporta Infobae, un giudice avrebbe dato ragione a Sattvica, la compagnia dell’avvocato Matias Morla. Morla avrebbe fatto notare che EA avrebbe firmato un accordo con l’ex amico e manager di Maradona, Stefano Ceci, che però non sarebbe stato in grado di dimostrare di avere i poteri legali per farlo. 

Un nuovo accordo? —

Questo, in sintesi, avrebbe invalidato l’accordo siglato da EA per lo sfruttamento dell’immagine di Maradona. Di conseguenza, sarebbe stata richiesta la rimozione di tutte le carte della leggenda del Napoli dai videogiochi in cui queste ultime sarebbero apparse. Per ora, le carte sono rimaste al loro posto sia su FIFA 21 che su FIFA 22, ed Electronic Arts non è ancora intervenuta sulla vicenda. È plausibile che l’operazione non miri alla semplice rimozione, quanto ad una rinegoziazione dei diritti d’immagine di Maradona in seguito alla sua morte lo scorso novembre, all’età di 60 anni. Anche in vita, Diego non era nuovo a mosse del genere e un caso simile era capitato quando la Mano de Dios si era legata a Konami per PES: prima la “scoperta” della sua raffigurazione nell’edizione 2017, poi le pretese legali e finanziarie che portarono ad una trattativa per una partnership ancora più robusta fino al 2020.

08 Novembre 2021 (modifica il 08 Novembre 2021 | 11:23)

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