Mandzukic, Pioli deve attendere ancora. Il rinnovo? Passerà da 9 partite

Il croato ha un’opzione per un altro anno, ma ha giocato pochissimo e salterà anche la Samp. Il suo futuro è racchiuso nelle ultime gare

L’alter ego di Ibrahimovic, l’acquisto pregiato del mercato di gennaio, è ancora fermo ai box. Fra un infortunio e l’altro, Mario Mandzukic ha potuto mettere insieme finora soltanto cinque presenze, 157 minuti, fra Europa League e campionato. Una sola gara da titolare, a Belgrado, poi il vuoto. Ha saltato nove partite e contro la Sampdoria arriverà a dieci. Dieci come le gare che il Milan ha a disposizione per tentare un’impresa sulla carta impossibile. E Mandzukic spera di esserci almeno per la tappa del meno nove.

Progetti

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Anche perché c’è un’opzione con il Milan per il rinnovo di contratto in caso di raggiungimento della zona Champions, ma finora Mario ha potuto giocare veramente pochissimo. Il suo ingaggio è di un milione e 800 mila euro da gennaio a fine stagione e l’orgoglioso Mandzukic vuole dimostrare di saperseli guadagnare. Ha lasciato tanti soldi sul tavolo dell’Al Duhail di Doha da quando ha cominciato (praticamente subito) a sentire nostalgia del calcio europeo. Ma anche adesso non si tratta di un discorso economico: Mandzukic vuol dimostrare di essere ancora un giocatore da Serie A. E da Champions League.

Attacco ok

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Al ritorno del Milan in Champions sono legate alcune condizioni che definiscono la possibilità di un rinnovo del contratto. e soprattutto è quello l’obiettivo del club e dello stesso Mario, che ha lasciato la Juve non certo a cuor leggero e con la voglia di tornare appena possibile in un campionato importante. Nove partite, da Parma in poi, gli dovranno bastare per capire di essere all’altezza del compito. Vivere da riserva di Ibra, il suo modello, non è condizione che possa pesargli: piuttosto può pesare l’idea di aver fatto per il momento poco per il Milan, ma gli infortuni gli hanno impedito di essere decisivo. E nel Milan che si avvia al gran finale, fra sogno di scudetto e necessità di blindare il ritorno in Champions, Mandzukic potrà trovare lo spazio che gli serve. Intanto riconquista spazio Ante Rebic, graziato dal giudice sportivo, e deve dimostrare di non essere stato una meteora: nel periodo post-lockdown il suo rendimento è stato eccellente, poi un problema dopo l’altro. Ora è pronto a tornare nel trio chiamato a ispirare Zlatan e per Pioli è già una buona notizia. Contro la Samp non ci sarà invece Rafael Leao e ha qualche problema anche Brahim Diaz. Ma il Milan intanto riparte da un croato, aspettando l’altro. Il più atteso.

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