Mancini: “Pressione? Siamo l’Italia. Conosco la storia del 1958”

BELFAST (Regno Unito) – “Cattivi pensieri? I cattivi pensieri riguardano le cose gravi. È una partita di calcio, anche se importante. Vedremo quello che accadrà, dovremo fare la nostra gara, cercare di fare una bella partita e di vincere, anche se non sarà semplice perché loro difendono in tanti e hanno concesso poco alle squadre che sono venute qua“. Così il ct della nazionale italiana Roberto Mancini in conferenza stampa alla vigilia della delicata sfida di Belfast contro l’Irlanda del Nord che mette in palio la qualificazione mondiale.

Mancini: “L’Italia non deve dimenticare cosa ha fatto”

Tutto quello che la squadra sta facendo da tre anni era impensabile, nessuno ci credeva. Sappiamo poi che durante un percorso ci sono momenti più difficili, a noi non era ancora capitato e domani è un momento delicato, ma sono ragazzi che non devono dimenticare quello che hanno fatto e giocare con la massima tranquillità. L’ansia con la Svizzera l’abbiamo avuta solo dopo il loro gol. Ma questa è l’ultima partita, non è che dobbiamo fare tanti pensieri e parole“.

Mancini: “La storia del 1958 la conosco”

Agli esami di riparazione di marzo ora non pensiamo. La storia del 1958 la conosco, ma non sono andato a riguardarla, spero che non ci sia bisogno di tornare tanto indietro. Dobbiamo battere una squadra che in casa non perde e non subisce gol. Non dobbiamo avere cattivi pensieri. Siamo l’Italia, siamo abituati alle pressioni“.

Mancini: “Scamacca unico attaccante di peso”

Non useremo le palle alte, no, cercheremo di giocare in velocità, palla a terra. Non conta la tipologia dei giocatori d’attacco, ma il modo in cui ci muoveremo sul campo. L’unico attaccante di grande fisicità che abbiamo qui è solo Scamacca, dobbiamo essere veloci e giocare rasoterra. Non sarò semplice giocare contro i nordirlandesi, che difendono in tanti e bene“.

Mancini: “Tanti gol? Pensiamo a vincere”

In Nazionale c’è sempre pressione, domani ce ne sarà forse un po’ di più ma dobbiamo cercare di rimanere concentrati su quanto fare. Non è una questione di fare tanti gol ma di giocare la partita. Se loro non hanno concesso un gol in casa questo significa qualcosa. E’ una partita dura. Se riusciamo a segnare piu di un gol avremo più possibilità di vincere“, conclude il ct in conferenza stampa.

Mancini su Barella  e Tonali

Contro la Svizzera abbiamo sofferto un po’ l’ansia: contro l’Irlanda del Nord ci sarà pressione ma dobbiamo evitare l’ansia. Barella è recuperato, sta anche meglio di quanto non stesse con la Svizzera. Tonali? È cresciuto molto, potrebbe giocare dall’inizio. L’attaccante? Non è importante se gioca un falso o un vero nove: conta la mentalità“, le parole di Mancini ai microfoni di Rai Sport.

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