Mancini non si nasconde: “Ero fiducioso tre anni fa, oggi ancor di più”

Il c.t. e l’esordio con la Turchia: “È arrivato il momento di far divertire il pubblico, siamo pronti!”. Chiellini: “Torneo equilibrato ma siamo pronti per partire alla grande”

“Iniziamo l’Europeo con un anno di ritardo, ma sono contento perché sono certo che sarà una bellissima partita. Anche perché la Turchia ha qualità e tecnica, sa giocare a calcio”. Scusate il ritardo, insomma. Che di certo non è dipeso da Roberto Mancini, bensì dalla pandemia che ha costretto Euro 2020 ad andare in scena l’anno seguente. La sfida con la Turchia dista ormai poche ore, peccato per i forfait last minute di elementi importanti del gruppo: “Ci è dispiaciuto per gli infortuni di Sensi e Pellegrini, si sarebbero meritati di giocare l’Europeo e sono uomini utilissimi per noi perché possono ricoprire tanti ruoli – dice il c.t. della Nazionale alla vigilia dell’esordio nella competizione -. Spero possano guarire in fretta. Per quanto riguarda noi, cercheremo di stare tranquilli e continuare a giocare bene, come abbiamo sempre fatto. Questo è un momento bello, dobbiamo entrare in campo con rispetto per l’avversario ma sapendo che siamo un’ottima squadra. Creare empatia nel gruppo è stato importante. E sì, è giusto che i tifosi abbiano entusiasmo, noi dobbiamo concentrarci pur avendo spensieratezza e fare ciò che sappiamo”.

La lettera

—  

Sulla lettera che il c.t. ha scritto e pubblicato sui social alla vigilia del debutto: “Era rivolta agli sportivi, ma anche agli italiani in generale, perché in questi casi sono coinvolti tutti, anche chi normalmente non segue il calcio. Dopo tutto ciò che è stato, è ora di tornare a dare soddisfazione alle persone. Farle divertire per novanta minuti. La prima partita è sempre la più difficile, ma dobbiamo essere liberi mentalmente senza pensare ad altre cose. Questa Italia somiglia alla Samp in cui ho giocato? C’è qualche somiglianza, speriamo che il risultato finale sia lo stesso…”.

Rimpianto olimpico

—  

Il clima è positivo, pur con qualche lieve rimpianto per una festa di pubblico non completa. “Ero fiducioso tre anni fa, quando ho cominciato. Ovviamente lo sono anche ora, dopo che ci siamo divertiti in questo tempo insieme, sebbene in girone ora affronteremo tre avversarie fortissime – spiega il Mancio -. Speriamo davvero di arrivare alla Final Four di Wembley. L’Olimpico con 16mila spettatori? Vista la situazione e la sua evoluzione, sarebbe stato bello avere tante altre persone allo stadio, anche perché molti tifosi presenti saranno turchi. Ma sarà sempre meglio che giocare con l’Olimpico vuoto”. Sulla formazione, il c.t. non dà certezze, anche se le scelte sembrano fatte in tutti i ruoli: “Abbiamo ancora due allenamenti, vediamo”.

Chiellini

—  

Accanto a Mancini c’è anche Giorgio Chiellini: “La Turchia è un avversario pericoloso, ma giocare col pubblico ci darà la carica – assicura il capitano azzurro -. Finora abbiamo solo fatto ciò che dovevamo. Credo che siamo pronti, arriviamo con fiducia e nelle migliori condizioni possibili, poi ovviamente la risposta la darà il campo. In questo torneo ci sarà molto equilibrio ma siamo pronti per partire subito alla grande”. Essere protagonisti all’inaugurazione è speciale: “Porta più incognite rispetto a quando capita di entrare in corsa dopo aver visto qualche partita degli avversari, ma ci sarà ancora più emozione”. Per Chiellini e per tanti altri azzurri c’è da cancellare la delusione subita con la Svezia, che estromise la nostra Nazionale dall’ultimo Mondiale: “C’è voglia di dimenticare quel brutto capitolo, non sapete quanta, anche nella gente che abbiamo intorno. Il c.t. dice che serve spensieratezza? Vero, ma aggiungo… ci vorrà anche un pizzico di follia”.

Precedente Domani in edicola la Gazzetta diventa Azzurra per un'Europeo tutto da vivere Successivo Sassuolo, raggiunto l'accordo con Dionisi

Lascia un commento