Mancini: “Jorginho merita il Pallone d’oro”. E lui: “Io sogno in grande…”

Il c.t. a caccia di motivazioni per la “finalina” di domani contro il Belgio: “Se vinciamo possiamo conquistare punti nel ranking in vista del sorteggio per il Mondiale, sarà una bella gara”

Domani pomeriggio a Torino c’è la partita contro il Belgio per il terzo posto di questa Nations League, ma vedendo Roberto Mancini in conferenza stampa accanto a Jorginho è inevitabile parlare di Pallone d’oro. Il prestigioso premio di France Football verrà assegnato il 29 novembre e l’azzurro è rientrato nella lista dei 30 candidati assieme a Donnarumma, Barella, Bonucci e Chiellini. Ma è lui, Jorginho, ad avere le maggiori chance di arrivare al traguardo. E il c.t. non vede perché non dovrebbe riuscirci: “Per me il Pallone d’oro lo deve vincere lui, ha conquistato la Champions League, l’Europeo e l’FA Cup. Credo se lo meriti ampiamente, mi sembrerebbe strano il contrario”. Jorginho sorride: “Quale bambino non sogna il Pallone d’oro? Sognare in piccolo e sognare in grande è la stessa cosa, quindi meglio sognare il grande”. Mancini commenta poi la presenza di altri quattro tra i suoi azzurri nella lista: “Ci sono perché sono bravi, non per merito mio”.

Tornando al Belgio, dopo la prima sconfitta che ha interrotto la serie record non è facile trovare le giuste motivazioni per quella che tutti chiamano la “finalina”. Mancini ci prova, sottolineando che quella di domani contro il Belgio “è una partita contro la squadra prima nel ranking da moltissimo tempo. E poi comunque sarà una bella gara. Che siamo noi i campioni d’Europa ce lo ricordiamo ed è chiaro che avremmo voluto fare la finale, ma sono orgoglioso di quello che hanno fatto i ragazzi. Se vinciamo poi possiamo conquistare punti nel ranking in vista del sorteggio per il Mondiale in Qatar. Abbiamo intrapreso una bellissima strada, dobbiamo continuare a migliorarci, i ragazzi possono giocare per altri 5/6 anni. Contro la Spagna in dieci sarebbe potuta finire anche quattro o cinque a zero, invece abbiamo concesso il minimo e abbiamo anche segnato. Sono molto contento per quello che abbiamo fatto fino ad oggi”.

Tanti cambi

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In questo ultimo atto della Nations League ci sarà turn over: “Sicuramente cambieremo diversi giocatori — continua il c.t. —, provare qualcosa di nuovo per noi vuol dire dare la possibilità ad altri calciatori di giocare e dimostrare il loro valore. Dobbiamo pensare che a volte può mancare qualcuno di quelli che ha sempre giocato. E poi ci possono essere variazioni sul gioco”. Tre le novità Mancini conferma la presenza di Raspadori: “Domani avrà la possibilità di giocare ma dobbiamo pensare anche che è un ragazzo giovane, lui avrà un grande futuro ma non possiamo dargli tutte le responsabilità. L’avrei impiegato anche a San Siro ma siamo rimasti in dieci”.

Pandora Papers

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Infine il c.t., rispondendo a una domanda sulla vicenda Pandora Papers, prova a scherzarci su: “Magari domani non sarò in panchina, ma a portare i soldi chissà dove…”.

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