Mancini esalta Jorginho: “Merita il Pallone d’Oro”

Alla vigilia della finalina tra Italia e Belgio, il ct della Nazionale Roberto Mancini esalta Jorginho e lo lancia verso la gara per il grande premio che il centrocampista del Chelsea dovrà contendersi con gli altri 30 candidati: “Loro sono lì perché sono bravi, non per merito mio. Per me il Pallone d’Oro lo deve vincere Jorginho, ha vinto di tutto e se lo merita ampiamente. Mi sembrerebbe strano il contrario. In campo domani? Lo vedremo, dobbiamo valutare le condizioni di tutti e avere rispetto per le condizioni fisiche. Domattina decideremo”. Una sfida delicata contro i Diavoli Rossi e il tecnico azzurro non vuole cali di tensione: “Provare qualcuno di nuovo vuol dire dagli la possibilità a qualche altro giocatore di dimostrare il suo valore. E’ importante, anche perché poi qualche titolare può mancare e poi la gara di domani è importante anche per consolidare la nostra posizione nel Ranking”.

Mancini: "Il Pallone d'Oro se lo merita Jorginho"

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Mancini: “Il Pallone d’Oro se lo merita Jorginho”

Mancini: “Con la Spagna siamo stati bravi”

“Noi abbiamo intrapreso una bellissima strada e dobbiamo continuare su questa strada. Abbiamo ragazzi giovani che possono giocare insieme ancora per 5-6 anni. Sono stato molto orgoglioso l’altra sera di quanto hanno fatto, sia nel primo tempo che nella ripresa: giocare con la Spagna in 10 è la cosa peggiore, ma siamo riusciti a essere compatti e a fare gol. C’era il rischio di perdere 4/5-0 e invece sono stati molto bravi”. Soddisfatto Mancini di quanto fatto nonostante il record interrotto di risultati utili interrotto: “Noi dobbiamo guardare innanzitutto alle condizioni fisiche di diversi giocatori. Sicuramente qualcosa cambieremo, il Belgio è primo nel Ranking e quindi non avrà problemi per il sorteggio, mentre noi dobbiamo vincere”.

Mancini: “Falso 9? Insigne e Chiesa sono attaccanti”

Da capire quale sarà la formazione che domani affronterà il Belgio, partendo dalle esperienze dell’ultima gara: “Non è un grande problema questo. Nel primo tempo la squadra stava giocando bene, ha avuto un paio di occasioni per fare gol. Voi a volte parlate del finto nove, ma Insigne e Chiesa sono attaccanti, non sono giocatori difensivi. La squadra gioca e attacca, poi quando siamo rimasti in 10 è cambiato tutta. E’ chiaro che un pò il possesso palla glielo devi concedere, ma bisogna anche rispettare le qualità degli avversari. Raspadori? Io l’avrei fatto vedere anche a San Siro ma siamo rimasti in 10. Domani avrà possibilità di giocare… ma dobbiamo pensare anche che è un ragazzo giovane, lui avrà un grande futuro ma non possiamo dare a lui tutte le responsabilità”. Infine una battuta sui Pandora Papers: “Magari non so se domani sarà in panchina o per portare i soldi chissà dove…”, con l’intervento  del responsabile della comunicazione della FIGC: “In questa sede, alla vigilia di una sfida così importante, è giusto parlare solo di calcio”.

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