Mancini è già agli ottavi: il Kirghizistan resta in nove, la sua Arabia vince e si qualifica

Decisive le reti di Kanno e Al Ghamdi (papera del portiere), ma la squadra della repubblica caucasica erano in inferiorità numerica per i rossi a Akmatov e Merk

Francesco Albanesi

21 gennaio 2024 (modifica alle 21:45) – MILANO

La domenica di Coppa d’Asia si apre con un pareggio. All’Al Janoub Stadium finisce 0-0 tra Oman e Thailandia, con la Nazionale di Ishii che allunga momentaneamente in testa al Gruppo F portandosi a 4 punti. Mancini vince ancora e vola agli ottavi di finale con un turno d’anticipo, seppur senza convincere: la sua Arabia Saudita batte 2-0 un Kirghisistan punito da due ingenuità clamorose che hanno portato a due espulsioni, una dopo 9 minuti, l’altra al 52’, mettendo subito in discesa la gara. I Green Falcons si giocheranno il primo posto all’ultima giornata contro la Thailandia. Per il Kirghisistan l’ultima spiaggia contro l’Oman. 

oman-thailandia 0-0

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Da una parte l’intraprendenza dell’Oman, dall’altra il contenimento di una Thailandia che gioca per non perdere. E alla fine strappa un punto importante in ottica qualificazione. Decisivo in un paio di interventi il portiere thailandese Khammai, che tiene inchiodato il risultato sullo 0-0 dopo un secondo tempo che l’Oman ha passato nella metà campo avversaria. Tanta lotta a centrocampo, poche giocate di qualità da entrambe le parti. L’Oman smuove così la classifica dopo la beffa subita contro l’Arabia.

kirghizistan-arabia saudita 0-2

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Dopo il finale thriller contro l’Oman, c’è ancora tanto Var in una partita dell’Arabia. Dopo nove minuti, viene subito chiamato in causa per un piede a martello di Akmatov sulla caviglia di Al Najei. L’arbitro dà giallo ma viene richiamato, correggendo la decisione iniziale. Rosso e partita subito in discesa, con la Nazionale di Mancini – schierata col 3-5-2 – che prende in mano il gioco. Il muro del Kirgizistan viene giù poco dopo la mezz’ora, quando Kanno deposita in rete al volo da due passi. Da lì comincia un tiro al bersaglio dei sauditi, che chiuderanno l’incontro con 28 tiri, di cui solo 7 nello specchio. L’incubo per il Kirgizistan – 98° nel ranking Fifa – si avvera al 52’, quando rimane in 9 per un’altra espulsione, stavolta del centrocampista Merk, anche qui su controllo Var. L’Arabia aumenta così la supremazia territoriale, non brilla nel gioco, è imprecisa nell’ultimo passaggio ma alla fine riesce a chiuderla all’84’ grazie ad una papera clamorosa del portiere avversario sul tiro di Al Ghamdi dalla lunga distanza. Nel complesso non una bella prestazione dei sauditi, considerando anche il livello degli avversari. Per la seconda volta di fila, l’Arabia Saudita entra tra le migliori 16 d’Asia.

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