Maitland-Niles, le curiosità: dal record con Wenger al feeling con Tomori e Abraham

ROMA – Ancora poche ore poi Maitland-Niles sarà ufficialmente un nuovo giocatore della Roma. Ecco il rinforzo low cost per Mourinho, preso in prestito secco dall’Arsenal fino a giugno. Un’occasione per il club giallorosso di coprire la fascia destra dopo il momentaneo flop di Reynolds, ma anche per il giocatore inglese che da predestinato è diventato con il passare del tempo un oggetto misterioso. 

Roma, le cusiorità su Maitland Niles

Maitland Niles è un vero uomo dei Gunners, ha giocato passando per tutti i settori giovanili del club londinese fino ad esordire in tempo record con la prima squadra: era il 9 dicembre del 2014, in un Galatasaray-Arsenal di Champions League l’allora manager Arsène Wenger gli concesse il debutto facendolo diventare il secondo giocatore di sempre a scendere in campo in Europa con la maglia dei Gunners, all’età di 17 anni, 3 mesi e 10 giorni, dietro solo a Jack Wilshere. Il predestinato, appunto. Solo che con il tempo il ragazzo si è perso, non riuscendo a esprimere tutte le qualità  che lo avevano portato al rinnovo del contratto con l’Arsenal e alla grande fiducia dei suoi tecnici. 

A 19 anni aveva addirittura vinto il suo primo grande trofeo, laureandosi campione del mondo con l’Under 20 dell’Inghilterra. Un’avventura condivisa con un giocatore che ritroverà in Serie A – fosse arrivato qualche giorno fa avrebbe anche sfidato a San Siro -, ma soprattutto un amico: Fikayo Tomori. I due pur non giocando nello stesso club (Tomori giocava nel Chelsea) si sono sempre frequentati a Londra e hanno un grande rapporto di amicizia. Così come con Tammy Abraham, con cui ha avuto anche alcuni contatti nelle passate settimane nell’ambito della trattativa. I due si sono sentiti, il centravanti inglese naturalmente gli ha parlato bene di Roma e di Trigoria. 

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