Maignan, c’è pessimismo sul recupero: rischia di saltare il Mondiale

Preoccupa la lesione del muscolo soleo, l’avventura iridata in Qatar si allontana. In ogni caso il Milan riavrà il suo portiere non prima di gennaio

C’è apprensione sulle condizioni di Mike Maignan. E non sulla diagnosi del secondo infortunio di fila che l’ha colpito al polpaccio sinistro. No, la diagnosi resta quella: lesione del muscolo soleo, che segue quella al gemello mediale dello stesso polpaccio. L’alert semmai riguarda la prognosi. Nel bollettino medico ufficializzato dal Milan l’altro ieri – mercoledì -, infatti, c’è un rimando temporale a un controllo che dovrà essere effettuato a una decina di giorni dall’infortunio, ma non ci sono dettagli sul grado della lesione. Sull’entità. Ed è qui che si stanno facendo largo ipotesi piuttosto pessimistiche.

INDIZI

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Intanto perché il polpaccio è una parte delicata per qualsiasi calciatore, e in maggior misura per un portiere. Poi perché il soleo è un muscolo più profondo rispetto ai gemelli. E infine perché, sebbene si tratti di un’altra porzione muscolare rispetto al guaio capitato a fine settembre in nazionale, si parla sempre del medesimo polpaccio. Cosa si intende per ipotesi pessimistiche? Che il francese debba dare l’addio al Mondiale prima ancora di tentare il recupero. Due indizi. Il primo: Pioli alla vigilia del Monza, parlando di Mike, si è detto dispiaciuto di non poterlo avere “almeno fino a gennaio”. Il tecnico rossonero ovviamente si riferiva alla presenza di Maignan col Milan, e non nella Francia. Ma, a meno che quell’“almeno” non gli sia sfuggito inavvertitamente, rende implicito il fatto che in questi due ultimi mesi e mezzo dell’anno, il portiere sarà fuori causa. Il secondo indizio – ma siamo nel campo delle indiscrezioni – racconta che Mike stesso avrebbe confessato a persone a lui vicine di non essere certo di poter volare in Qatar.

MONTAGNA

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Sicurezze al momento non ce ne sono e comunque il diretto interessato proverà a soffiar via i nuvoloni sulla sua testa in tempi rapidi, come ha sempre provato a fare. C’era riuscito la scorsa stagione quando era andato k.o. il polso, ci ha provato anche quest’anno (Pioli ha confermato che Mike era clinicamente guarito dal problema al gemello, e che fosse stato per lui avrebbe voluto essere convocato già per Verona), ma adesso questa potrebbe essere una montagna troppo alta da scalare. Dopo il primo controllo si inizierà a capire meglio, e la sua voglia di Francia è comprensibilmente immensa. Ma potrebbe non bastare.

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