Maglia Napoli, tutte le curiosità: autoprodotta dalla società

Piace tanto, nonostante non ci sia più lo scudetto e i richiami al tricolore. Ma c’è Di Lorenzo, come testimonial della nuova maglia del Napoli, quella per la stagione 2024/2025. Il capitano, nella campagna social, la indossa con Olivera e Politano. Ulteriore indizio di come la pace, tra club e giocatore, sia vicina. La nuova maglia il Napoli l’ha presentata attraverso un video (con annesso ‘like’ di Di Lorenzo), particolarmente bello, accattivante, stiloso, con le riprese che partono via drone da Spaccanapoli, per girare in altri angoli della città: da Piazza Garibaldi al Centro Direzionale, da Forcella ai Quartieri Spagnoli. Luoghi iconici, altri meno conosciuti, come l’Ospedale delle Bambole o l’Ipogeo dei Cristallini, arrivando fino a Posillipo, dove fa capolino la prima maglia, la home jersey, presentata nel Parco archeologico del Pausilypon e all’interno della Grotta di Seiano. Tra gli scogli e le rovine greche, tra grotte e templi, fa capolino la maglia azzurro Napoli, ancora una volta, per il quarto anno consecutivo, firmata EA7, con il main sponsor Msc e autoprodotta dal club. Design elegante, particolari retró, tra cui il collo a V. Lo sponsor è ancora MSC, da una vita accanto al club. C’è poi un dettaglio, che il club ha messo per rendere il prodotto «unico e autentico», uno scudetto speciale, sul fondo della maglia, con ologramma a impronta digitale. Impossibile da replicare. Le reazioni, sui social, sono state più che positive. Piace l’eleganza delle linee, piace la tonalità d’azzurro, e il sito del club ha avuto dei piccoli rallentamenti quando è stata messa in vendita ieri sera sullo shop online (a 130 euro) alle solite 19:26, orario che richiama la nascita della SSC Napoli.  

Maglia Napoli, logo e font

Poi c’è il logo, lo stemma, che il Napoli ha svuotato. Sul sito della Lega Serie A appare quello su sfondo bianco e blu navy, su quello del club è stato pubblicato in tre versioni, tra cui anche quella in azzurro. Sulla prima maglia è bianco, con la N napoleonica, in versione più minimal per dare un aspetto più elegante. L’altra grande novità, che può apparire un dettaglio di poco conto, ma non lo è, è la creazione di una font nuova di zecca chiamata ‘Be Napoli’. È stata utilizzata per il video manifesto del club e lo sarà d’ora in avanti per tutte le iniziative. Un lavoro grafico enorme, tipico dei grandi marchi internazionali, da Disney a Netflix, passando per Google e IBM, per citarne alcuni. «Stiamo vivendo il tempo del Rinascimento napoletano e noi, come Club, ne siamo parte integrante – ha spiegato Tommaso Bianchini, Chief Revenue Officer del Napoli – Da qui nasce la nostra volontà di innovare la nostra identità di brand mantenendo però intatto il rispetto e il legame con la nostra storia. Da un lato quindi una nuova tipografia proprietaria e dall’altro una nuova versione del nostro logo più contemporanea, dove abbiamo mantenuto gli elementi essenziali della nostra identità con uno sguardo verso il futuro». Contestualmente, il Napoli ha annunciato che presenterà la campagna abbonamenti martedì, giorno in cui i primi convocati arriveranno nel raduno di Castel Volturno prima di partire per il ritiro di Dimaro (11 luglio). 


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