Maehle si presenta: “Amo il gioco offensivo. Spero di dare subito una mano”

Atalanta MaehleAtalanta Maehle

Il suo acquisto è stato ufficializzato in queste ore: Joakim Maehle è a tutti gli effetti un nuovo giocatore dell’Atalanta. Sul sito del club bergamasco anche la prima intervista rilasciata dal danese che non vede l’ora di mettersi in mostra sotto la guida di Gasperini.

Atalanta, le prime parole di Maehle

Maehle
Maehle (youtube Atalanta)

“Come descriverei l’Atalanta? L’Atalanta è un team davvero straordinario che sta nelle zone alte della classifica di Serie A. Il gioco offensivo è eccezionale e lo amo davvero molto. Hanno dinamiche di gioco veloce che mi piacciono”, ha spiegato Maehle. “Cosa conosco di Bergamo? So che è una bellissima città. So tante cose. Purtroppo anche per via della situazione del Covid. I media danesi ne hanno parlato molto. So che è una città forte e anche noi come squadra dobbiamo esserlo. Spero che nel 2021 le cose possano andare bene”.

“Le mie caratteristiche? Mi descrivo come un giocatore dinamico pronto sempre a dare il massimo per la mia squadra. Sono un terzino che può giocare sia a destra che a sinistra. A livello personale posso dire che è difficile descriversi ma sono una persona gradevole e simpatica con tutti”.

“Cosa mi aspetto dal 2021? Prima di tutto voglio rivedere i tifosi allo stadio perché il calcio senza non è la stessa cosa. Abbiamo tante partite, anche in Champions League. Spero di dare subito una mano. Voglio migliorare tanto come giocatore e spero di farlo qui all’Atalanta. Voglio giocare e voglio progredire anche imparando l’italiano”.

“Se non avessi fatto il calciatore cosa sarei stato? Beh, quasi sicuramente sarei stato un insegnante in qualche tipo di sport”.

“Il mio cibo preferito italiano? Senza dubbio la pizza. L’altro giorno ho mangiato una pizza e devo dire che è in assoluto è stata la più buona che esista”.

“Le mie qualità migliori? Sicuramente la mia voglia di applicarmi e migliorarmi. Un mio difetto? Molte persone pianificano ma io vivo alla giornata e sono più sciolto”.

“Se ho parlato con qualcuno prima del mio arrivo? Sì, ho parlato tanto con Malinovskyi e sua moglie. Siamo molto amici. Lui è stato molto positivo relativamente a quello che mi ha detto. Dalla squadra alla città allo staff e i compagni. Era molto contento quindi sono sicuro sia così”.

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