Ma Rabiot domani può giocare? Ecco perché dovrebbe scontare… la doppia squalifica

La Juve ha escluso il francese dalla gara con la Fiorentina del 22 dicembre ma è molto probabile che decida di non mandarlo a referto anche con l’Udinese. Il motivo è da cercare nel codice di giustizia sportiva

Adrien Rabiot continua a vivere in sospeso. La sua squalifica è stato uno dei casi giudiziari dei giorni di Natale, un caso che avrà un epilogo soltanto domani. Il finale è quasi scritto: Rabiot quasi sicuramente non andrà in campo domani contro l’Udinese. Nel caso in cui accadesse il contrario, si rischierebbe però un altro caso giudiziario.

I fatti

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La spiegazione dei motivi di questa situazione molto particolare riporta a Juve-Napoli del 4 ottobre, la partita non giocata per la decisione del Napoli di non viaggiare verso Torino. Rabiot infatti avrebbe dovuto saltare quella gara per l’espulsione della giornata precedente in Roma-Juventus. La decisione del 22 dicembre del Collegio di Garanzia del Coni, secondo cui Juve-Napoli è da rigiocare, ha riaperto anche la questione Rabiot, obbligato a scontare la squalifica. Già, ma quando?

Le due interpretazioni

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Il caso è originalissimo perché quel giorno, il 22 dicembre, la Juventus è andata in campo contro la Fiorentina. La Juve per precauzione, poco prima della partita, ha deciso di non far giocare Rabiot, che nei piani di Pirlo sarebbe stato un titolare. Il club ha spiegato su Twitter: “Rabiot non appare in distinta poiché sconta la squalifica in seguito alla pubblicazione del provvedimento definitivo di giustizia sportiva relativo a Juventus-Napoli del 4 ottobre”. E Paratici, sulla giornata da saltare: “Il regolamento è chiaro, è ‘la prima gara successiva alla sentenza’”. Sul tema però c’è un’interpretazione differente. Il codice di giustizia sportiva all’articolo 21 dice questo: “Le sanzioni che comportano la squalifica di calciatori e tecnici devono essere scontate a partire dal giorno successivo a quello di pubblicazione della decisione”. Il “giorno successivo” (quindi il 23 dicembre) è il termine chiave. Rabiot insomma, secondo l’interpretazione che sembra più corretta, avrebbe potuto giocare contro la Fiorentina e non potrebbe giocare domani sera contro l’Udinese, la prima partita giocata dopo il 23 dicembre.

Verso l’esclusione

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Il giudice sportivo ovviamente in queste ore non si pronuncerà sul tema. La palla passa quindi alla Juventus, che negli ultimi giorni avrà ragionevolmente contattato gli organi competenti per un chiarimento. La Juve può decidere di mandare in campo Rabiot e fronteggiare un eventuale ricorso dell’Udinese. Oppure – e questa è l’opzione decisamente più probabile – può lasciare ancora in tribuna il francese. Rabiot così sconterebbe, beffardamente, due volte la stessa squalifica. L’ufficialità arriverà probabilmente domani mattina, con la pubblicazione dei convocati della Juventus: Rabiot, rientrato in gruppo con un giorno di ritardo rispetto ai compagni, in quella lista probabilmente non ci sarà.

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