Lutto in casa Juve: addio a Francesco Morini

TORINO – La Juventus e il calcio italiano piangono la scomparsa di Francesco Morini, storico stopper bianconero che nella società torinese giocò 372 partite in dieci anni, dal 1969 al 1979. Dopo la carriera da calciatore, anche i panni di dirigente: dal 1981 al 1994 ricoprì le cariche di direttore sportivo e team manager. Si legge sul sito ufficiale della Juve: “Francesco Morini, nato a San Giuliano Terme il 12 agosto 1944, è stato qualcosa di più dello stopper bianconero per molti anni, come una volta venivano definiti i centrali difensivi. Lui è stato l’elemento di sicurezza, il giocatore straordinariamente affidabile sempre presente e particolarmente efficace ogni qualvolta la partita assumeva toni agonistici elevati. Non a caso, per tutti Francesco era Morgan, il nome di un pirata, per come riusciva a sottrarre il pallone ai centravanti avversari. Ed erano proprio i duelli con i grandi bomber dell’epoca – Boninsegna e Riva su tutti – ad esaltarlo nei duelli corpo a corpo: Morini diventava l’ombra dell’attaccante di turno, non lo faceva respirare, lo marcava a uomo dal primo all’ultimo minuto. Alla Juventus ha vissuto un decennio che definire splendido è riduttivo”.

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Morini, una vita legata alla Juve: prima giocatore, poi dirigente

“Francesco arriva dalla Sampdoria quando ha 25 anni. É il 1969, sta nascendo una nuova Juve ricca di gioventù e lui, che in Serie A ha già fatto il suo esordio nella stagione 1963-64, regala un contributo d’esperienza e di energia. Vince molto, Morini: 5 campionati, 1 Coppa Italia, 1 Coppa Uefa. Il totale è di 372 partite, senza mai segnare un gol – cosa sulla quale ironizzava spesso quando ricordava i suoi trascorsi – perché il suo compito istituzionale era impedirli, non farli. Alla Juventus Morini ha regalato ancora competenza e passione dopo avere abbandonato la carriera da giocatore. Ne è stato direttore sportivo e poi team manager, vivendo in prima linea un periodo straordinario di successi, dal 1981 al 1994. Da aggiungervi vi è la sua simpatia. Chi lo ha conosciuto, sa quanto ricchi fossero i suoi racconti, quanto piacere sapeva esprimere nell’essere stato un grande protagonista del calcio e della Juventus. Ci ha lasciato un pezzo di noi. Grazie di tutto, Morgan”. Morini aveva giocato anche nella Sampdoria per sei stagioni, a inizio carriera, e nel Toronto Blizzard, in Canada, nel campionato Nasl.

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