Lukaku ruggisce e l’Inter si risveglia: Romelu e Barella firmano la rimonta sul Lione

Il belga lotta per più di un’ora e segna la rete che dà coraggio ai nerazzurri: da rivedere però i primi 50 minuti, con le reti subite firmate di Lacazette e Cherki

Come contro il Monaco, l’Inter continua a non perdere carattere e forza di volontà dopo 45 minuti di gioco complessi. Questa volta lo fa con la firma e il volto dell’uomo più atteso: Romelu Lukaku. A Cesena i nerazzurri soffrono per poco più di un tempo e subiscono le reti di Alexandre Lacazette e Rayan Cherki, prima che il belga – al primo centro in un’amichevole ufficiale – lanci la rimonta. Nicolò Barella, al 65′, firma poi il 2-2 finale prima di qualche sussulto in extremis.

Prove generali

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Che alla Serie A manchi sempre meno si capisce anche solo dalla formazione iniziale di Simone Inzaghi, che schiera l’undici “tipo” con pochissime eccezioni. André Onana tra i pali, Danilo D’Ambrosio al posto di un Milan Skriniar ancora in ritardo di condizione, Federico Dimarco a sinistra per non forzare eccessivamente il fisico di Robin Gosens. Gli altri otto sono i titolarissimi, tra cui spicca la coppia d’attacco dei sogni formata da Lukaku e Lautaro Martinez.

Fiato e nervi

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Il Lione di Lucas Paquetà, dall’altra parte dell’Orogel Stadium-Dino Manuzzi, è all’ultimo test prima di inaugurare la Ligue 1 il prossimo venerdì. La differenza di condizione rispetto ai francesi è ancora una volta evidente, ma l’Olympique brilla anche per la costruzione del gioco, con trame concepite per bucare i nerazzurri in velocità. L’Inter da parte sua sfoggia ottime occasioni soprattutto nella prima parte di primo tempo, ma Dimarco sfiora soltanto il palo con un rasoterra a incrociare e Lukaku incorna a lato cercando una torsione complessa da pochi metri di distanza. Se a livello agonistico e di nervi la squadra di Inzaghi prova a tenere il ritmo del Lione – ben cinque ammonizioni complessive nei primi 45′ -, in fase di ripiego c’è ancora da lavorare. Onana rischia eccessivamente in fase di costruzione, mentre la difesa non regge gli inserimenti francesi. Al 31′ un bel mancino di Paquetà, dalla destra, pesca Lacazette in mezzo all’area e l’ex Arsenal è bravo a insaccare di testa dopo essere sfuggito ai centrali. L’intervallo arriva al momento giusto per l’Inter, perché al 41′ il Lione sfiora il raddoppio con un break offensivo: Teté sfugge via e taglia verso il centro dalla destra, poi cerca Malo Gusto che di potenza colpisce il palo. per fortuna dell’Inter, Karl Toko Ekambi calcia malissimo sulla ribattuta.

La forza di reagire

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Nella ripresa Inzaghi non cambia l’assetto, mentre Peter Bosz estrae Rayan Cherki dalla panchina. La mossa è quanto mai indovinata, perché al 49′ è proprio il subentrato a raddoppiare: il contropiede francese è travolgente, con l’Inter che non riesce a evitare il gol nemmeno dopo il palo colpito da Houssem Aouar. La palla finisce infatti a Cherki che riesce a bucare Onana con freddezza. Proprio quando i nerazzurri vacillano, però, il trascinatore torna a mettere la sua firma. Lukaku, fino a questo momento fiero lottatore ma impreciso sottoporta, svetta su un cross mancino di Dimarco e spedisce la palla in rete di testa. Il doppio vantaggio dura così poco più di un minuto e un’azione fotocopia, in un buon momento dell’Inter, porta poi quasi al pareggio. Lopes para tuttavia sulla bella incornata di Lautaro, prima che Inzaghi opti per i primi cambi con gli inserimenti di Matteo Darmian, Henrikh Mkhitaryan e Skriniar. Prima che l’allenatore possa cambiare anche le punte, Lautaro si congeda con uno splendido tocco di esterno sulla trequarti che dà il via all’azione del pareggio: la firma è di Nicolò Barella, con un pallonetto strepitoso che si adagia sotto l’incrocio lontano. L’ultimo quarto d’ora lo gioca infine anche Gosens, dopo che Inzaghi decide di cambiare gli uomini di fascia e gli ultimi centrocampisti rimasti. Una partita che pare somigliare all’amichevole contro il Monaco, rischia di concludersi amaramente come a Lens: a 10′ dalla fine, però, Onana è superlativo sul colpo di testa in tuffo di Dembélé. Il pallone, sfiorato dal portiere, colpisce la traversa: da vedere in loop l’assist in tacco volante che serve il subentrato. Dopo un palo sfiorato da Bradley Barcola e una bella iniziativa di Kristjan Asllani, Marco Piccinini fischia la fine del match. Lukaku è tornato e l’Inter si è risvegliata.

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