Lukaku e Immobile, sveglia: Roma-Lazio è l’ultima chiamata

Chiamateli pure i gemelli del gol… perduto! Romelu Lukaku e Ciro Immobile vivono un momento decisamente complicato e sperano nel Derby della Capitale per ritrovare la via del gol e rilanciarsi. Un’annata in chiaroscuro quella vissuta finora dai 2 goleador, che a inizio stagione erano gli elementi più attesi dalle rispettive tifoserie. Da un lato Big Rom, il cui arrivo aveva incendiato di passione il popolo romanista convinto di aver trovato quel centravanti da 20 gol a stagione che mancava dai tempi di un certo Gabriel Omar Batistuta. Sull’altra sponda del Tevere i sostenitori laziali speravano in un Ciro versione deluxe per confermarsi al vertice dopo il sorprendente secondo posto centrato nello scorso campionato. E invece per entrambi l’annata ha preso tutt’altra piega. Il belga ha sfoderato prestazioni altalenanti con soli 10 gol realizzati in campionato (appena 1 nelle ultime 9 giornate). Numeri ben lontani dal biennio contiano, quando con l’Inter segnò 23 e 25 reti in Serie A e – se vogliamo – pure allo scorso torneo, dove si fermò a quota 14 restando però out 4 mesi per infortunio. Decisamente meglio è andata in Europa League, dove l’ex Inter ha gonfiato la rete in 7 occasioni trascinando la Roma ai quarti di finale. Stagione ai minimi termini anche per King Ciro, che è andato a segno in A appena 2 volte negli ultimi 4 mesi. Un ritmo clamorosamente distante dalle medie-gol alle quali aveva abituato tutti il numero 17. Immobile è fermo a quota 6 centri in campionato e solo nella stagione 2012/13 col Genoa aveva fatto peggio alla sua prima annata nella massima serie. Da quando è approdato alla Lazio (estate 2016) la punta è sempre andata in doppia cifra e solamente l’anno scorso non ha raggiunto lo step dei 15 gol in campionato, fermandosi a 12 in una stagione caratterizzata da diversi problemi fisici. Gli stessi che l’hanno tormentato negli ultimi mesi sommati al feeling non straordinario con Sarri.

Il futuro di Lukaku e Immobile

Anche con l’avvento di Tudor in panchina le cose non sembrano essere del tutto cambiate, visto che alla prima contro la Juve il tecnico croato gli ha preferito dall’inizio Castellanos. Tradotto: Ciro deve darsi una mossa per riprendersi la titolarità. Altrimenti in estate le strade potrebbero anche separarsi: da mesi Immobile è corteggiato dalle big della Saudi Pro League. Una cascata di petrodollari per provare a convincerlo a sbarcare in terra saudita. Il bomber laziale, però, non sembra troppo attratto, anche per motivi famigliari, da questa possibilità. Tanto che lo scorso agosto aveva respinto al mittente le avance dell’Al Shabab, pronto a garantirgli un faraonico triennale da 20 milioni all’anno. Niente da fare. Ciro ha risposto col cuore, scegliendo di restare a Roma. Le cose però non sono proseguite nel verso giusto e, qualora non dovessero migliorare, non va escluso il divorzio in estate. Occhio in tal senso a un grande estimatore del capitano biancocelste: quel Simone Inzaghi col quale King Ciro proprio alla Lazio ha vissuto gli anni più belli della carriera. L’Inter – non è un mistero – intende allargare il parco attaccanti e potrebbe farci un pensierino. Magari a condizioni favorevoli come accaduto un paio d’anni fa con Acerbi. Lo scoglio resta l’ingaggio: Immobile, infatti, è legato alla Lazio fino al 2026 e guadagna 4,5 milioni a stagione. Futuro incerto pure per Big Rom. A giugno scade il prestito dal Chelsea e la Roma non appare troppo convinta di negoziare l’acquisto del belga a titolo definitivo. Anche perché i 40 milioni richiesti dai Blues appaiono una cifra troppo alta per un 31enne dall’ingaggio elevato (11 milioni). Difficile che da Londra diano, almeno in fase iniziale, apertura a un terzo anno in prestito. E così l’opzione araba potrebbe tornare d’attualità per il numero 90 giallorosso, che un paio di mesi fa aveva rilasciato dichiarazioni ammiccanti verso il campionato saudita. Della serie: mai dire mai e meglio tenersi aperte tutte le soluzioni. Sabato per Lukaku e Immobile arriva l’occasione giusta per riprendersi la scena. Un gol per cambiare il destino di una stagione finora anonima e garantirsi un domani all’interno dell’attuale club. Ecco perché il Derby per Big Rom e King Ciro vale tanto e non sarà una partita come tutte le altre…

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