Lukaku, assist all’Inter: pronto ad abbassarsi l’ingaggio per favorire la trattativa

Il belga dovrebbe calare da 8,5 a 7,5 milioni netti a stagione, il suo avvocato è in azione. Il Chelsea fissa il prezzo a 45 milioni: la società nerazzurra userà i bonus per avvicinare quota 40

Davide Stoppini

9 luglio – MILANO

Pronto a tutto per l’Inter. Romelu Lukaku sorride, in queste ore. Sorride perché ha capito che la società nerazzurra sta per scendere in campo pesantemente. Sorride quando legge dell’interesse della Juventus: nulla è mai arrivato al suo orecchio, nulla neppure al suo avvocato Sebastien Ledure. E se anche fosse, per i bianconeri vale il discorso già fatto col Milan: la chiusura è netta. Sorride e fa sorridere, l’Inter nello specifico. Perché oltre a ribadire la sua volontà assoluta di giocare in nerazzurro, il belga ha dato anche apertura a ridursi l’ingaggio, rispetto agli 8,5 milioni di euro netti (più bonus) che ha guadagnato la scorsa stagione.

L’APERTURA

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Tutto per l’Inter, allora. Lukaku sceglie con il cuore e non con il portafoglio. Avesse privilegiato il secondo, oggi sarebbe tornato al Chelsea o magari avrebbe accettato la corte dell’Al Hilal. Per venire incontro all’ Inter, allo sforzo che la società di Zhang gli ha dimostrato di voler fare, ecco la disponibilità a rivedere al ribasso il suo ingaggio. I contorni della questione devono essere ancora approfonditi, saranno oggetto di una discussione concreta tra le parti nei prossimi giorni. Ma è logico pensare che Lukaku possa accettare di tornare allo stipendio della sua prima era nerazzurra, il biennio vissuto con Antonio Conte, dunque 7,5 milioni bonus esclusi, di fatto uno in meno rispetto alla stagione appena conclusa. Magari – ma anche questa questione deve essere approfondita – a fronte di un contratto che l’Inter potrebbe allungargli. Romelu ha un accordo con il Chelsea in scadenza nel 2026. L’Inter potrebbe decidere di far firmare all’attaccante un contratto di quattro anni, dunque fino al 2027. Così facendo, i costi di ammortamento annui del cartellino sarebbero inferiori. L’acquisto sarebbe spalmato su un anno in più: il costo del cartellino – tra i 30 e i 40 milioni – sui singoli bilanci avrebbe un impatto minore. E in termini di fair play finanziario, essendo l’Inter un club sotto settlement agreement con la Uefa, è un passaggio da non sottovalutare. 

il punto

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Riducendosi lo stipendio, è come se Lukaku contemporaneamente segnasse un gol per Inzaghi e confezionasse un assist per la società. Il massimo. Tutto, appunto. E l’Inter sta facendo il massimo per prenderlo. Il club nerazzurro ha deciso di procedere all’acquisto a titolo definitivo, senza passaggi intermedi legati a prestiti con riscatto dopo 12 mesi. L’ha comunicato a Ledure – e dunque al Chelsea – due giorni fa. E quella è la pietra su cui fondare l’avvicinamento graduale – ma inesorabile – della prossima settimana. Potrebbero non bastare sette giorni, ma nel caso comunque non si andrà molto oltre. Il Chelsea nella giornata di ieri ha fatto filtrare la sua posizione, anche attraverso i media inglesi. Posizione che peraltro l’Inter conosceva già. I Blues hanno fissato il prezzo di Lukaku a quota 45 milioni di euro. Comunque 5 in meno rispetto ai 50 che ha offerto l’Al Hilal per Romelu. Siamo alle schermaglie, ovvie, prima dell’inizio vero e proprio di una trattativa. Sarà Ledure a mediare tra i due club, probabilmente anche con un vertice a inizio settimana con il Chelsea. La società nerazzurra non vorrebbe andare quota 30 milioni più bonus. Servirà probabilmente uno sforzo in più, il ruolo dei bonus sarà decisivo per avvicinare quella quota 40 che potrebbe essere decisiva per la fumata bianca. L’Inter però si sente sicura del fatto suo. Non teme inserimenti di altri club. In Inghilterra è circolato il nome della Juventus, ma l’entourage del belga ha smentito con forza: nessun contatto è stato avviato in questa direzione. E in ogni caso, nessuna mossa eventuale da parte dei bianconeri troverebbe un’apertura al dialogo da parte di Lukaku. La strada è tracciata. L’Inter non ha neppure studiato un piano B, perché Romelu è nella testa di tutti ad Appiano. Nel giorno del vertice di mercato post Istanbul, è intorno a questo nome che tutti – Zhang, i dirigenti, il tecnico Simone Inzaghi – si sono trovati d’accordo. La necessità di confermarlo è tecnica e anche finanziaria. Riavvolgendo il nastro, ipotizzando una chiusura di questa trattativa a 40 milioni, l’Inter avrebbe versato per Big Rom in tutto 108 milioni (compresi i 68 del 2019 allo United), ricevendone 113 nel 2021. Di fatto, come aver avuto Lukaku in rosa senza aver pagato il cartellino, pagando solo l’ingaggio al calciatore. Mica male.

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