Lukaku all’Inter, da star a flop: com’è cambiato secondo Fifa

Un rapporto poco felice quello tra Lukaku e FIFA, con il belga che ha sempre pagato caro gli alti e i bassi della sua carriera. E negli ultimi due anni…

L’accoglienza titubante, gli infortuni, un Mondiale deludente, e adesso un paio di prestazioni opache. Nonostante il tanto desiderato ritorno all’Inter sia diventato realtà, Romelu Lukaku non vive di certo il momento migliore della sua carriera. Ma come lo valuta FIFA rispetto ai tempi d’oro, quando segnava e trascinava l’Inter di Conte?

Lukaku, ascesa e caduta —

Per il momento, il confronto tra il Lukaku che fu e quello che è oggi non è particolarmente impietoso, ma questo è frutto soprattutto della (relativamente) scarsa fiducia che FIFA ha riposto in lui negli anni passati. Il passaggio all’Inter tra FIFA 19 e 20 era stato visto da EA Sports come un passo indietro nel processo di crescita del belga, che non a caso aveva perso due punti rispetto alla valutazione di 87 nel Manchester United. Il primo anno all’Inter aveva visto quella valutazione confermata, fissa sull’85, ma alla fine del secondo – a Scudetto portato a Milano e carriera di fatto rilanciata – gli sviluppatori del gioco si erano fidati forse per la prima volta di lui.

Il rapporto complicato con FIFA —

Complice anche il trasferimento al Chelsea, club di una Premier League che viene valutata storicamente sempre al rialzo rispetto alle altre leghe (specie la nostra Serie A), Lukaku è stato visto sbocciare in FIFA 22, dove ha raggiunto l’overall più alto nella sua pur lunga storia nella serie calcistica: un rotondo 88 e caratteristiche tecniche, specie su fisico e velocità, che lo rendevano una delle punte più giocate lo scorso anno. Ma l’amore tra Lukaku e FIFA – che in passato ha criticato apertamente EA Sports a più riprese per il suo punteggio, e non per una coincidenza è passato al nuovo concorrente come testimonial – è durato davvero pochissimo: il flop al Chelsea e il ritorno all’Inter lo riportano sulla Terra, dove ad aspettarlo c’è un 86, comunque maggiore della stima al suo arrivo in Italia. Il problema è, a questo punto, quanto durerà questa valutazione: se le prestazioni negative dovessero perdurare, è legittimo aspettarsi un inesorabile downgrade…

09 Gennaio 2023 – 14:56

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