Luis Enrique: “Bonucci ha detto di non fischiare l’inno della Spagna”

MILANO – Luis Enrique è felice per il successo della sua Spagna sull’Italia, che vale il pass per la finale di Nations League: “La chiave è stata magari il fatto che siamo capaci di cercare di giocare come facciamo sempre – le parole del commissario tecnico iberico a Rai Sport – l’Italia è così forte che è sempre difficilissimo affrontarla. E’ stata una delle più belle partite che si possono vedere nel calcio europeo. Siamo riusciti a pressare bene e a bloccare le loro qualità e alla fine abbiamo creato pericoli con i calciatori della seconda linea. E stata quasi una partita perfetta per noi“.

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Bonucci espulso, l’Italia va ko con la Spagna

I fischi all’inno spagnolo

Luis Enrique sottolinea la prova di Gavi, esordiente a 17 anni: “Non è normale vedere un ragazzo con questa personalità. Sarà il futuro della nazionale ed è già il presente. Verratti è il suo idolo. Gli ho detto di pressarlo dal primo all’ultimo minuto“. Il ct della Spagna non infierisce per aver interrotto la striscia record di 37 gare senza sconfitte dell’Italia: “La soddisfazione è di essere in finale perché questa striscia è un merito dell’Italia. Per noi è bellissimo per essere in finale“. Luis Enrique poi glissa con classe quando gli viene chiesto dei fischi all’inno spagnolo, prima del match, da parte dei tifosi di San Siro: “Prima di tutto l’inno italiano è così bello che iniziare una partita così è una sensazione bellissima. C’è stato qualche fischio ma ho visto Bonucci che ha detto alla gente di non farlo. Fra Italia e Spagna c’è sempre rispetto“.

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