Lucca segna sempre ma la Svezia beffa l’Italia Under 21 al 92′: sorpasso rinviato

Al gol dell’attaccante del Pisa ha risposto, in pieno recupero, il colpo di testa di Prica. La nazionale di Nicolato è seconda nel girone, a -1 dagli scandinavi ma con una partita in meno

Dal nostro inviato Alex Frosio

12 ottobre – Milano

Che beffa. L’Italia si fa riprendere al 92’ dalla Svezia dopo aver segnato con Lucca a fine primo tempo e sprecato almeno due occasioni per chiudere la partita. Invece il pari di Prica sa di beffa: niente sorpasso al primo posto, ma giocando così è solo rimandato.

PRIMO TEMPO

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Nicolato conferma ampiamente, e giustamente, la formazione che ha vinto in Bosnia, con due sole novità: Udogie per Calafiori a sinistra, torna Rovella a centrocampo per l’indisponibilità di Ricci, stesso tridente. L’Italia prende subito il comando del pallone e del gioco, la Svezia non aggredisce e subisce il palleggio degli azzurri. Che al 7’ costruiscono la prima palla gol: Bellanova prende il fondo e crossa, sul secondo palo Vignato colpisce al volo ma Brolin respinge e Lucca non è rapido per il tap-in. Avrà modo di rifarsi. Al 14’ è Tonali ad avere spazio al limite dell’area ma deve affrettare la conclusione, che risulta debole e centrale. Solo Italia, a lungo: al 21’ Esposito calcia dal limite dell’area, alto, al 27’ Colombo da destra si accentra e calcia con il sinistro, centrale. Una fuga di Sarr è l’unico segnale svedese, Turati vigila anche se con qualche imbarazzo, anche con la palla tra i piedi regala qualche brivido. Intorno alla mezzora l’Italia respira e spinge meno, ma tiene alta la linea e l’aggressività. Al 39’ una percussione di Colombo libera Lucca che sparacchia a lato il destro. Al 39’ proteste italiane, legittime: Vignato punta Tolinsson che lo spinge via, l’arbitro Carbalho Nobre non fischia nulla. Ma è l’anticipo del gol: al 42’ Rovella prova il destro a giro, su cui Lucca si fionda con tutti i suoi 202 centimetri per correggere in rete il vantaggio azzurro, meritatissimo. La reazione svedese è solo in un tiraccio di Gigovic a lato.

SECONDO TEMPO

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La ripresa inizia con un sinistro di Colombo alto di poco e con una Svezia che pian piano alza il baricentro. L’ingresso di Walemark, che si piazza alto a destra, dà più incisività al palleggio svedese: al 17’ penetra in area ma il suo tiro è deviato da Okoli in angolo, al 22’ prova da fuori e ancora Okoli gli alza la traiettoria. Aumenta il possesso Svezia, e anche aumentano anche gli angoli. Ma al 24’ l’Italia ha il primo match point: Colombo inventa in verticale per Rovella che davanti a Brolin si fa deviare la conclusione. Dall’angolo successivo, Colombo gira di testa di pochissimo a lato. C’è da soffrire perché la Svezia si riversa nella metà campo azzurra, ma l’Italia tiene. L’arbitro non aiuta: Cancellieri lanciato a campo aperto viene toccato da Kahl ma non viene fischiato fallo. E comunque l’Italia ha un altro match point al primo dei quattro di recupero: Rovella spalanca la porta a Piccoli, stoppato in uscita da Brolin. E al 92’ la beffa: lancione verso l’area, Lovato perde l’unico duello aereo contro Carlen, Holm rovescia in area e Prica battezza a porta vuota. Antipatica l’esultanza svedese, in faccia ai tifosi azzurri, quasi 4000, tra cui 1.500 bambini delle scuole monzesi. Elanga si prende anche l’ammonizione. Così la Svezia si tiene il primo posto, ma ha una partita in più. La riprenderemo.

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