Lotito: “La Lazio sempre al fianco del sociale”

ROMA – La Lazio scende in campo, ancora una volta, per il sociale. Alla Sala Stampa dell’Olimpico, presentato l’accordo stipulato con il Commissario Straordinario di Governo per le Persone Scomparse. “La Lazio, Ente morale dal 1921, grazie alla sua capacità di penetrazione sociale e alla sua ramificazione in ambito sportivo e di comunicazione, intende fornire tutto il supporto necessario per contribuire ad arginare una piaga sociale di cui non sempre si parla a sufficienza”, si legge nel comunicato. Un tema molto caro al presidente Claudio Lotito:Sento molto la responsabilità e l’orgoglio di appartenere alla famiglia della Lazio. Dobbiamo utilizzare il calcio per promuovere iniziative sociali che possano avere delle ripercussioni positive sulla nostra collettività. Sono rimasto sorpreso dal numero di persone coinvolte da questo fenomeno. Sono scomparse 260.000 persone dal ’74 ad oggi. Si tratta spesso di ragazzi e di minori. Dobbiamo sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema: il calcio può fare molto grazie alla sua capacità di coinvolgimento. Tramite i mezzi comunicativi di questo sport vogliamo incentivare la ricerca delle persone, soprattutto di quelle più a rischio. Mi auguro che questa iniziativa sia una scintilla che accenda il fuoco in tutti noi ed in tutti coloro che hanno in mano degli strumenti, che possono essere utili per una nobile causa”.

La Lazio per il sociale

Presentata un’intesa ricca di iniziative di prevenzione e sensibilizzazione rispetto al tema illustrato. Nel corso dell’evento è stato proiettato un video-spot sul fenomeno delle persone scomparse realizzato dai produttori Massimo Di Rocco della Bartlebyfilm, da Maurizio Tuccio della Amazing Film e dal regista Giorgio Bruno per il Commissario Straordinario di Governo per le Persone Scomparse. Durante la conferenza, anche Danilo Cataldi ha voluto dire la sua: “La Lazio è la prima società che stipula quest’accordo. Spero sia la prima di molte. Il calcio è un mezzo di comunicazione importante per tutto il Paese, basti pensare a tutto ciò che è accaduto negli ultimi due anni. Il calcio può sensibilizzare su determinati temi. Farlo tramite lo stadio credo possa essere fondamentale”.

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