L’oro dell’Africa, da Camara a Kaboré: ecco le nuove perle di Coppa

E poi Sinayoko, il portiere Owono e Doumbia: giovani bravi e ancora abbordabili

Iacopo Iandiorio

26 gennaio – 11:41 – MILANO

Non solo Osimhen, Nsue o Hakimi sotto i riflettori di questa Coppa d’Africa. Come ogni edizione il torneo continentale è una bella occasione per mettere in mostra giovani molto interessanti e di sicuro futuro. Destino Uno che nel 2023 è stato votato miglior giocatore della Coppa d’Africa Under 20 (vinta), con una doppietta in semifinale, e miglior giovane africano del 2023, dopo aver conquistato anche la Chan (la Coppa per nazioni, con giocatori che militano solo in Africa), un mese prima, siglando il rigore decisivo in finale e mvp della stessa, insomma con un palmares così Lamine Camara, 20 anni, senegalese, era molto atteso in Costa d’Avorio. E il ragazzo originario di Diouloulou, sud del Paese, e approdato a Metz in Ligue 2 a febbraio scorso, ha mostrato subito le sue qualità. Due gol di destro al debutto del torneo col Gambia: uno dopo un inserimento in area e uno da fuori a giro di destro. E dire che Lamine, cresciuto nel Casa Spor di Ziguinchor – scoperto in un torneo Under 17 da Génération Foot a 15 anni, 2 stagioni dopo già nella Serie A senegalese – non è un attaccante. Ma una mezzala totale, box to box, eccellente nel recupero palla, bravo a impostare e per visione di gioco, ottimo negli inserimenti e nel tiro, a cui si esercita tanto. Vanta già 4 gol col Senegal in 7 gare, prima della Coppa valeva sui 4 milioni, oggi almeno il doppio. 

altro che mali

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Chi di mestiere fa l’attaccante invece è Lassine Sinayoko del Mali, 24 anni, in forza all’Auxerre di Ligue 2. Finora 2 gol in Coppa: col Sudafrica di forza (è 186 cm per 82 kg) e velocità, con la Tunisia abile a liberarsi fra tre rivali con un sinistro preciso e violento. Di Bamako, cresciuto all’Auxerre dai 18 anni, frenato dal periodo del Covid, giocava con la squadra B (dove ha siglato 24 gol in 59 gare), poi dal 2021 coi pro, 5 gol e 2 assist quest’anno col club 2° in Ligue 2, va via per 5 milioni. Nel suo Mali inevidenza anche il 20enne Kamory Doumbia trequartista del Brest, ma di proprietà del Rennes, 5 gol in 10 match con la nazionale e 5 col club in stagione (3° in Ligue 1), destro raffinato, rapido, costa poco. 

già al top

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Nel Marocco, semifinalista al Mondiale, il c.t. Regragui ha confermato quasi tutto il gruppo del Qatar. L’emergente è il 19enne Bilal El Khannouss, fantasista visto col Genk contro la Fiorentina, nato nel Brabante, cresciuto nell’Anderlecht, finora in Coppa ha avuto solo 50’, destro con ottima visione di gioco, molto tecnico e infatti vale già sui 25-30 milioni e piace a Benfica e Atletico. Può essere l’arma in più del Marocco. Chi è già di un club top è Issa Kaboré, del Burkina Faso, esterno destro basso (ma anche alto) di 22 anni ora al Luton ma proprietà City, che lo prese 3 anni fa dal Malines per 5 milioni, ora valutato il doppio; veloce, abile nel dribbling, in Coppa ha già procurato due rigori con due incursioni, si era già fatto notare in quella del 2022 con 3 assist, 10 finora coi club. 

in porta

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Infine un portiere. In un torneo dove spesso si vedono n.1 improbabili (a parte Bounou del Marocco e gli esperti egiziani El Shenawy e senegalese Mendy) si sta comportando bene l’equato-guineano Jesus Owono, soli 22 anni, e già alla seconda Coppa. Nel 2022 in Camerun prese gol solo dai futuri campioni del Senegal e 3 clean sheet. Ora ne ha subiti 3 ma il ragazzo di Bata, cresciuto a San Sebastian in Spagna e con l’Alaves sta dando l’impressione di concretezza e sicurezza, agilità e nervi saldi. Tenendo conto che col club non gioca da un anno e mezzo – fa solo panchina, a parte 7 match di Coppa del Re, 1 solo gol subìto -, con la sua Guinea invece non perde un colpo.

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