Longoni stende la Lazio: chi è la riserva di lusso del Toro Primavera

Col Toro, finora, non è stato mai protagonista. Per un motivo molto semplice: l’enorme ricchezza di un reparto offensivo esageratamente qualitativo, con alcuni elementi già al secondo anno di Primavera 1. Marco Longoni, però, in estate è stato preso dalla Spal per fare la differenza e non la comparsa. Dopo quasi sette mesi di luci soffuse intorno a lui, ecco la scintilla derivata dalla grande prestazione contro la Lazio. Gol decisivo nell’economia del match e del campionato, perché consente ai granata di ritrovare il successo dopo la batosta col Sassuolo, dando così un chiaro segnale a tutte le avversarie in chiave scudetto. Longoni è stato determinante contro i biancocelesti. Sfiorando più volte il gol: prima con una bella conclusione terminata fuori, poi con il tiro respinto dall’ottimo Magro nella ripresa e infine con la rete, a 6′ dalla fine, che permette a Giuseppe Scurto di prendersi tre punti pesantissimi. E adesso, il classe 2005, può ambire a diventare uno dei protagonisti di questa stagione che al Toro può addirittura portare due trofei, visto e considerato che i granata hanno già più di un piede in finale di Coppa Italia.

Longoni sgomita, ma davanti c’è Savva

Esterno destro di piede mancino, Longoni agisce nella stessa posizione di Zanos Savva, uno dei totem della Primavera granata, che contro la Lazio è stato risparmiato da Scurto dopo essere stato convocato in prima squadra da Ivan Juric (già a luglio il tecnico croato ha toccato con mano le qualità del cipriota). Ecco perché l’ex Spal ha avuto così poco spazio finora: il suo rivale ha una maturità calcistica completamente diversa, nonostante siano coetani. Da anni, tuttavia, Longoni è nel giro delle nazionali giovanili. La Spal lo prese dal Renate nel 2020 grazie all’intuizione di Ruggero Ludergnani, che in lui vide un talento cristallino. Nella passata stagione è stato uno degli alfieri dello scudetto Under 18 vinto dalla Spal e ora ambisce a prendersi la ribalta al Toro. Anche se finora lo spazio è stato risicato: appena 366′ disputati prima dell’intera gara contro la Lazio, conditi da un gol realizzato contro il Verona. Ora, però, lo scenario può cambiare. Scurto sa che si può fidare ciecamente di Longoni, candidato a diventare il 12° uomo della Primavera granata. Quello che quando gioca riesce sempre a farsi trovare pronto, quello che quando entra spacca le partite come una noce di cocco. Al cospetto della Lazio, nel fortino di Orbassano, ci è riuscito. 

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