Locatelli alla Juve, l’aggiornamento: col Sassuolo intesa lontana

Non è bianca né bianconera, per ora è solo nera. Chi si aspettava una fumata dal summit di ieri tra Juve e Sassuolo per Manuel Locatelli ha visto levarsi al cielo colori piuttosto scuri. La trattativa andrà avanti e le parti si rivedranno a breve, il giocatore da tempo ha fatto intendere di voler sbarcare a Torino. Ma la distanza c’è, è reale, riguarda sia la formula che la cifra complessiva da mettere sul tavolo. Quella della Juve è solo la prima offerta, però a conti fatti ballano circa 10 milioni, non pochi. Così ieri la Juve ha incassato dal Sassuolo un secco no, Giovanni Carnevali non molla di un centimetro: ne servono 40 di milioni, almeno. Non solo. La formula deve garantire una cessione a titolo definitivo, l’apertura al prestito arriverà solo nel caso in cui l’obbligo di riscatto fosse una pura formalità. E di contropartite, per il momento, non si parla più. (…)

Il perché del no

Perché la proposta presentata da Federico Cherubini è sensibilmente distante da quella che Carnevali si aspetta di ricevere. Eccola nel dettaglio: prestito biennale con diritto di riscatto che diventerebbe obbligo al termine della seconda stagione e al raggiungimento di determinate condizioni (qualificazione in Champions), sul piatto in tutto tra i 30 e i 32 milioni bonus inclusi. Un’offerta a cui il Sassuolo ha detto di no. (…) «No» che Carnevali è pronto a ribadire anche in futuro nel caso in cui la Juve non dovesse avvicinare le richieste. Una posizione di forza che il club neroverde è intenzionato a difendere perché sa di non avere necessità di fare cassa a ogni costo. E poi perché quelle stesse condizioni sarebbero (sono) già state accontentate dall’Arsenal, pronto a mettere sul piatto 40 milioni con bonus. (…)

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