Lo manda… Dalì: Diao, il piccolo gigante dell’Atalanta

Da Girona a Verona: il classe 2005 è diventato il secondo miglior marcatore del campionato Primavera con 10 gol. E nella passata stagione ha segnato a raffica proprio con il Verona U18. Adesso è pronto a vestire la maglia dell’Atalanta U23

Per Salvador Dalì il disegno è la sincerità dell’arte. Un quadro può essere bello o brutto, non esistono mezze misure. L’eccentrico artista catalano è nato a Figueres, piccola città in provincia di Girona, distante pochi chilometri dai confini francesi. Lì, prima di morire, ha scelto di costruire il suo museo: ancora oggi uno dei luoghi più visitati di tutta la Spagna. Siren Diao è cresciuto tra quelle viuzze che respirano bellezza, la famiglia vive a Castelló d’Empuries: un paesino verso la costa. Il piccolo di casa a cinque anni era già in strada con gli amici a far correre il pallone. A nove vestiva la maglia del Girona. Il fisico lo aiutava: era il più alto del gruppo e nelle partitelle lo schieravano in difesa. Eppure, non era felice. Tutto è cambiato nell’estate del 2017, quando il signor Diao ha deciso di iscrivere suo figlio Siren a un camp specializzato: “Aveva dodici anni, era demotivato, giocava poco. Noi di Dynamo Stars abbiamo unito il lavoro sull’aspetto emozionale a quello sul campo. Il suo talento era innato, ma non poteva essere un difensore. Con il sinistro riusciva a fare cose incredibili, doveva stare in attacco”. Camilo Nogueira Navarro ha seguito il ragazzo ogni giorno per due mesi. Sette anni dopo, il classe 2005 è diventato il secondo miglior marcatore del campionato Primavera con 10 gol. E nella passata stagione ha segnato a raffica con il Verona U18. Adesso è pronto a vestire la maglia dell’Atalanta U23 nell’affare che ha portato Hien dal club gialloblù a Bergamo.

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