Lloris si schiera: “Mondiale ogni 2 anni? Sbagliato cambiare perché…”

Nations League anteprima dei mondiali. E il portiere francese in questo senso ha le idee chiare.

Hugo Lloris sente aria di… trofeo. Dunque, vuole mettere mani e guantoni sulla Nations, come accaduto in Russia. Anche perché il percorso per arrivare a sollevare il trofeo è per certi versi simile. Si… rigioca la semifinale dell’ultimo mondiale. Come è finita nel 2018, in Francia lo ricordano bene. E a proposito di Mondiali, Lloris prende posizione anche sulla possibilità di giocare ogni due anni per la Coppa del Monda. Il suo è un “No”. Ripreso, come il resto delle dichiarazioni, da Le Parisien.

RIVINCITA – Il portiere francese non crede che la sfida possa essere una rivincita. “Scorrendo le formazioni, c’è sempre qualcuno di diverso. Quel che non è cambiato, dal 2016 in poi, è che Belgio e Francia sono state sempre favorite. Evidentemente c’è una base di altissima qualità. Sappiamo cosa aspettarci, dobbiamo essere all’altezza di una grande partita di calcio. La Francia comunque ha ritrovato competitività. I giocatori hanno ritrovato ritmo e serenità anche perché la finestra di calciomercato si è chiusa. Sento energia positiva nell’aria, c’è la consapevolezza di voler alzare un trofeo”.

NATIONS – Un ottimo test, considerato le finaliste, in vista del Qatar: “Il livello di questa Nations è altissimo. Credo sia presente il gotha d’Europa. Non sarà un Mondiale, né un Europeo, ma resta comunque un qualcosa di importante”. A proposito di Mondiale, Lloris sembra avere le idee abbastanza chiare al riguardo. “So che si sta valutando l’idea di accorciare i tempi fra un Mondiale e un altro. Non ho tutti i dettagli per decidere, ma posso parlare della mia esperienza. Ritengo che un mondiale debba conservare quelle caratteristiche che lo hanno reso speciale negli anni. Per me un Mondiale deve giocarsi ogni quattro anni. Sono cresciuto così, con l’attesa di vederlo diluito in questo tempo. Qualora decidessero di cambiare ne prenderemo atto, ma spero che le decisioni siano presi per il calcio e i calciatori. L’ultima parola comunque spetta alle autorità deputate a decidere”.

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