Llorente, polemica in Spagna: dalle creme solari alle scie chimiche

Marcos Llorente, centrocampista ventinovenne dell’Atletico Madrid e della nazionale spagnola, escluso dai ventisei di Euro 2024, si sta godendo, rodendo, i suoi giorni di vacanza, alla viglia della semifinale contro la Francia, alle Hawaii, prendendo il sole senza alcuna protezione, e fin qui è una scelta personale. Il reprobo, cresciuto nel Real Madrid che non ha creduto fino in fondo in lui anche dopo un prestito al Deportivo Alaves, è diventato una bandiera dei Colchoneros guidati da Diego Simeone e fino a ora la sua fama era circoscritta ai campi di calcio. In un’intervista a Marca, tempo fa, ha dichiarato di sottoporsi alla dieta tipica del Paleolitico, consumando solo carne, uova, pesce e verdure eliminando totalmente il consumo di carboidrati e latticini, dieta di cui il suo fisico sembra, comunque, beneficiare. Ma quando ha postato su Instagram la sua giornata tipo nelle isole del Pacifico alcuni utenti gli hanno fatto notare che prendere il sole senza precauzioni è pericoloso e può causare il melanoma cutaneo: tumore maligno che origina dal melanocita, una cellula preposta alla sintesi della melanina, pigmento scuro responsabile parzialmente del colore della pelle.

La risposta di Llorente

A quel punto, Marcos Llorente ha replicato scrivendo: «Se credi che il cancro della pelle appaia a causa del sole, tu sei il re degli ignoranti». Parole che sono rimbalzate anche su altri social e che hanno scatenato aspre polemiche, soprattutto nella comunità scientifica spagnola: «Il cancro della pelle è la patologia tumorale con la più alta prevalenza», avverte il dermatologo e biologo José Aguilera, coordinatore del gruppo di fotobiologia dell’Accademia Spagnola di Dermatologia e Venereologia, ricordando che le persone sopra i cinquant’anni che lavoravano nei campi o nell’edilizia, così come coloro che utilizzavano oli o creme idratanti per abbronzarsi decenni fa, sono i gruppi con la più alta incidenza di cancro della pelle oggi. Un dato confermato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la quale afferma che il cancro della pelle sta crescendo più rapidamente di qualsiasi altro tipo di cancro, insieme con l’epidemia delle fake news mediche, scientifiche e dei negazionisti di tutto ciò che è scientificamente dimostrabile.

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Llorente, fake news e negazionismo

A quanto pare, alla luce di questi e tanti altri dati pubblicati su riviste riconosciute dalla comunità scientifica, Marcos Llorente non è solo ignorante e presuntuoso – chissà poi perché i negazionisti rifiutano ogni teoria scientifica ma sono sempre pronti a ‘spiegare la vita’ agli altri con grande prosopopea – ma pure seguace di Alvise Pérez, neo deputato del partito, o movimento che dir si voglia, Se Acabó La Fiesta, cresciuto, pasciuto e lanciato dai social media, nello specifico attraverso un canale Telegram, nell’agone politico spagnolo. Pérez si ispira ad altri politici come Javier Milei in Argentina e Nayib Bukele in El Salvador, personaggi che hanno ottenuto successo nei rispettivi Paesi promettendo di demolire il sistema dall’esterno, prima entrandovi e poi prendendo il potere: da crederci. Alcuni giornalisti spagnoli hanno voluto ricordare che Marcos Llorente crede pure che gli aerei rilascino scie chimiche: la teoria di questo complotto sostiene che alle scie di condensazione visibili nell’atmosfera terrestre, create dagli aerei, siano intenzionalmente aggiunti degli agenti chimici o biologici, spruzzati in volo per mezzo di ipotetiche apparecchiature montate sui velivoli, per varie finalità. Qualcuno potrebbe pensare che forse erano più belli i tempi in cui i calciatori parlavano solo di futbol e soldi. Ma alla fine meglio così, meglio contarsi, e Francisco Gento non si rivolterà più nella tomba ‘constatando’ che il suo pronipote fa queste figure da servo sciocco vestendo la maglia dell’Atletico, invece che quella del Real.

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