Lite in discoteca per presunte foto rubate, querela per due giocatori dell’Inter

L’episodio, riportato dal Corriere della Sera, risalirebbe al 6 gennaio: i calciatori avrebbero portato all’esterno del locale un ragazzo, pretendendo di vedere il cellulare, e minacciandolo

15 gennaio 2024 (modifica alle 20:47) – MILANO

Due giocatori dell’Inter sarebbero stati querelati per violazione della privacy dopo una serata il 6 gennaio alla discoteca Hollywood. La notizia è stata riportata dall’edizione del Veneto del Corriere della Sera. I due atleti avrebbero costretto un ragazzo friulano ad abbandonare il locale, accusandolo di aver realizzato foto e video dei calciatori in momenti privati, e gli avrebbero ispezionato il cellulare alla ricerca delle immagini. Il giovane non ha gradito e si è rivolto allo studio legale Tutino di Udine 

cos’è successo

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I fatti sarebbero risalenti al 6 gennaio: all’Hollywood era stata organizzata una festa privata con molti calciatori di Serie A, soprattutto di Inter e Verona che si erano affrontate all’ora di pranzo. Il giovane ha dichiarato che alle 4.15 del mattino  è stato avvicinato da un uomo alto e biondo per chiedergli se avesse filmato i suoi amici giocatori dell’Inter, e la risposta è stata no. Sarebbe poi stato trascinato fuori dal locale dai due calciatori. “Trovandosi in evidente difficoltà anche numerica, il nostro assistito non ha opposto resistenza e ha subito l’imbarazzante situazione – racconta l’avvocato Stefano Tutino al Corriere -. Sono state visionate le sue foto personali e anche i suoi profili social e non hanno trovato nulla”. L’altra accusa riguarda una presunta minaccia: “Sai cosa ti può succedere se ti metti contro di me”, pronunciata da uno dei due giocatori. Prima di lasciarlo andare gli avrebbero chiesto per quale squadra tifasse, chiedendo anche che pronunciasse “Milan m…”. “Un atteggiamento da bulli, se i fatti saranno confermati dalle indagini – aggiunge Tutino -. I due rischiano di essere indagati per minaccia ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni, avendo agito con violenza e violato la privacy del nostro assistito”. L’inchiesta procede: il cellulare della presunta vittima è stato sequestrato per rilevare le impronte, e sono state acquisite anche le registrazioni delle telecamere del locale.

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