L’Inter vince, Dimarco prende il megafono: Federico torna ultrà e fa impazzire i tifosi

Come da tradizione, anche dopo il successo nella finale di Supercoppa contro il Napoli il laterale mancino ha guidato la festa di Riad

Francesco Sessa

23 gennaio – 12:07 – MILANO

L’ultrà che è in Federico Dimarco viene fuori, ancora una volta. A Riad come a San Siro, ma anche all’Olimpico. Non c’è stadio in cui Dimash non si senta capopopolo, se l’Inter si trova a festeggiare in campo aizzando i propri tifosi sugli spalti, anche a chilometri di distanza da casa. Il ragazzino che andava a tifare i nerazzurri in Curva Nord incarna l’interismo e non è un caso che il popolo del Biscione si identifichi nel numero 32: è uno dei loro. Dopo la vittoria contro il Napoli, come ormai da tradizione, Dimarco ha preso il megafono in mano e ha urlato a squarciagola. 

FESTA POST NAPOLI

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Ormai quel coro ha evaso i confini nazionali. Anche gli arabi lo hanno cantato, nella notte che ha consegnato l’ottava Supercoppa alla bacheca del club nerazzurro. “Te l’ho promesso da bambino…”. Dimarco ha guidato il canto di tifosi e giocatori dopo il triplice fischio, con le spalle alla Curva trapiantata all’Al -Awwal Stadium e rivolgendosi ai protagonisti tra campo e panchina, come a essere davvero il primo supporter dell’Inter oltre che uno degli inamovibili nella formazione tipo di Inzaghi, anche lui presente nella festa con un sorriso grande così: nessuno come il piacentino tra gli allenatori per vittorie in Supercoppa, cinque. Dimarco è figlio dell’Inter ma anche creatura di Simone, con cui è sbocciato raccogliendo l’eredità di Perisic sulla sinistra. 

CONTRO JUVE E MILAN

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A proposito di Perisic: anche dopo la doppietta del croato in finale di Coppa Italia nel 2022, contro la Juventus all’Olimpico, Dimash si è trovato a brandire il megafono e a tornare ultrà. Tradizione partita in quell’occasione e proseguita a Riad l’anno scorso dopo il 3-0 sul Milan in Supercoppa (suo il primo gol) e dopo un altro derby, questa volta in Champions League. In quel caso i cori lanciati da Federico suscitarono polemiche, con i tifosi rossoneri imbufaliti per gli sfottò con tanto di striscione ad attaccare il calciatore, che si è poi scusato sui social: “Mi sono lasciato andare a un momento di leggerezza. Volevo chiedere scusa a tutti i tifosi del Milan che si sono sentiti offesi”. A Riad è tornato il Dimarco ultrà, il popolo interista spera di cantare ancora con Federico più avanti nel corso della stagione, magari sotto a un pullman scoperto in giro per Milano. Dentro gli stadi, arabi o italiani, è ormai diventata un’abitudine. 

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