Lienhart e i segreti del Friburgo, primo in Bundesliga con i gol di Grifo

In Germania è stato premiato dal giornale Kicker come migliore allenatore tedesco del 2022. Ha raccolto più voti di Klopp, Tuchel e Nagelsmann, che ha vinto il titolo con il Bayern, campione per la decima volta consecutiva. Christian Streich ha lasciato un’impronta in Bundesliga, pronta a riconoscergli lo splendido lavoro svolto sulla panchina del Friburgo, sesto nello scorso campionato (qualificazione in Europa League) e ora in testa alla classifica dopo cinque giornate: dodici punti, gli stessi del Borussia Dortmund, uno in più del Bayern Monaco e dell’Union Berlino, altra sorpresa di questa prima fase della stagione.

ALLENATORE BANDIERA – Christian Streich è un allenatore bandiera e un pozzo di idee, perché con pochi soldi riesce sempre a costruire un telaio, un motore, di buon livello, potendo contare anche sull’appoggio totale dell’amministratore delegato Klemens Hartenbach. È molto stimato da Jupp Heynckes, uno dei miti del calcio tedesco. Non appartiene alla new generation, ha 57 anni e guida il Friburgo dal 2011. Ha sempre lavorato in questa città. Il 21 maggio ha sfiorato la conquista della Coppa di Germania, persa in finale ai calci di rigore contro il Lipsia. La creatività non gli manca, sul mercato ha preso a costo zero il difensore Ginter e l’attaccante Gregoritsch, tre gol in campionato come l’italiano Vincenzo Grifo. L’equilibrio prima della bellezza: è il principio di Streich. Cinque difensori, tre centrocampisti, un trequartista e una punta. Le parate di Flekken, la regia difensiva di Ginter, il pressing di Höfler, gli inserimenti di Grifo, che viene utilizzato nel ruolo di mezzala, gli spunti di qualità garantiti da Sallai, la condizione brillante di Gregoritsch.

IL DIFENSORE AUSTRIACO – Se la classifica venisse determinata solo dai valori economici delle rose, il Friburgo sarebbe nono: in base a transfermarkt, il prezzo globale della squadra di Streich sfiora i 150 milioni. In grande evidenza si sta mettendo anche Philipp Lienhart, il difensore centrale che ha trovato subito sinfonia con Ginter: ha 26 anni, è austriaco, è cresciuto nel Lilienfeld e nel Rapid Vienna. Ha una storia particolare: era stato portato in Spagna dal Real Madrid e girato al Castilla. Nel 2017 era passato al Friburgo. Un’intuizione di Streich, che lo aveva preso in prestito con diritto di riscatto fissato a due milioni. Ora ne costa diciotto, come hanno ribadito i dirigenti in estate, quando il Bayer Leverkusen si era informato. Bravo nei colpi di testa e in fase di anticipo, un metro e 89, destro naturale, 134 partite e 9 gol: stopper moderno, attento in marcatura e ordinato in costruzione. È nato a Lilienfeld l’11 luglio del 1996. Non ha ancora rinnovato il contratto. Può svincolarsi nel 2024, è in corso una trattativa. In caso di strappo, Lienhart potrebbe andare via a gennaio.


Iscriviti al Fantacampionato del Corriere dello Sport: Mister Calcio CUP

Precedente Tiago Pinto: "Nessun giocatore può sentirsi titolare in questa Roma" Successivo Kessie, prima gioia blaugrana. E al Milan di Champions manca uno come lui

Lascia un commento