L’Icardi rossonero: “Tonali può diventare un simbolo, Ibra irrinunciabile”

Dopo il grande successo di ieri del Milan contro il Verona, la redazione di ‘pianetamilan.it’ ha intervistato in esclusiva Andrea Icardi

Redazione

9 maggio – Milano

Andrea Icardi è stato un centrocampista e ha vestito, tra le altre, anche la maglia del Milan. Sei stagioni in rossonero, dal 1980 al 1986, periodo in cui ha conquistato due campionati di Serie B e una Coppa Mitropa. E’ stato anche un giocatore dell’Atalanta, squadra che proprio il Milan affronterà nel prossimo turno. Dopo il grande successo di ieri sera, la nostra redazione ha intervistato Andrea Icardi. Queste le sue dichiarazioni.

A questo punto si può dire, a tutti gli effetti, che il Milan è a un passo dallo scudetto?

“Ero convinto che lo scoglio di Verona fosse il più importante da superare. C’è poco da dire: la vittoria di ieri è stata tanto importante, quanto quella contro la Lazio. Però attenzione…”.

“Il Milan è avanti e ha tutto il diritto di essere considerata la squadra favorita. Ma l’Inter ha due partite un po’ più alla portata”.

Il Milan avrà, tuttavia, Atalanta e Sassuolo, che oggettivamente non hanno più nulla da chiedere al campionato…

“La prudenza non è mai troppa. E’ vero, ma i rossoneri devono comunque tenere alta la guardia”.

Crede che, in caso di sconfitta contro la Juventus in finale di Coppa Italia, l’Inter può subire eventuali ripercussioni in chiave corsa scudetto?

“Potrebbe essere. Affrontare la Juve, per una squadra come l’Inter, non è mai qualcosa di banale. Sicuramente i nerazzurri spenderanno energie, anche mentali, in più rispetto ai rossoneri”.

Contro il Verona è salito nettamente in cattedra Tonali: quali aspettative nutre in merito al suo percorso in rossonero?

“E’ stato il giocatore rivelazione di questa stagione. Può crescere ancora. A mio avviso, è anche un leader di questa squadra. Ha tutte le carte in regola per diventare un simbolo del Milan”.

Tra le icone rossonere figura, senza dubbio, Ibrahimovic. A suo avviso i rossoneri dovrebbero proseguire con lui?

“E’ un leader, a uno così non puoi rinunciare. Lo paragono a Baresi, Maldini, Costacurta e Filippo Galli. La nuova proprietà dovrebbe puntare su di lui”.

In quali vesti?

“Ovviamente da calciatore. Come le leggende di cui ho parlato, Ibra può trasmettere il dna Milan e la mentalità vincente ai giovani che arriveranno. Serve ancora come il primo giorno in cui è arrivato”.

A bruciapelo: Dybala sarebbe più congeniale, tatticamente, per il Milan o per l’Inter?

“Dybala sarebbe più congeniale per il Milan. E’ il classico campione che cambia il ritmo alle partite che gioca. Farebbe faville, dietro a una punta, insieme a Brahim Diaz”. Milan, occasione a costo zero dal Barcellona: le ultime news di mercato >>>

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