L’ex Juve attacca: “Trattato come un criminale”

La parabola tra trionfi sportivi e dramma personale di un ex giocatore che a metà degli anni novanta ha fatto le fortune della Juventus

La storia del calcio è ricchissima di vicende riassumibili nell’espressione “dall’altare alla polvere“. L’esempio più celebre è quello di Diego Armando Maradona, il numero dieci più grande di sempre, che ha vissuto un’esistenza compressa tra grandi vittorie e cadute rovinose, tra splendori e miserie, eccessi e dolori.

Un ex Juve attacca
La denuncia di un ex attaccante della Juventus (LaPresse) – Calcionow.it

Re Diego è quasi certamente il caso più eclatante e conosciuto nel mondo, ma i caso di calciatori che dalle luci dei riflettori, dall’esposizione mediatica sono passati al buio dell’isolamento e dell’emarginazione. È quanto accaduto a un ex attaccante, torinese e juventino doc, che ha vissuto suo malgrado un incubo durato diciassette anni.

Stiamo parlando di Michele Padovano, un nome che a distanza di oltre vent’anni scalda ancora i cuori dei tifosi della Juventus. Torinese, cinquantasettenne anni, diciassette dei quali trascorsi tra aule di tribunale e soprattutto, nella cella di un carcere.

L’ex attaccante campione d’Europa con i bianconeri nel 1996 ha attraversato una lunghissima e allucinante odissea, un calvario che ha avuto inizio nel lontano 2006 quando fu tratto in arresto con l’accusa, infamante, di far parte di un’organizzazione criminale dedita al traffico di stupefacenti.

Il dramma di Michele Padovano, l’ex attaccante della Juve si confessa: tifosi senza parole

Sono stato trattato come un vero delinquente, un criminale incallito. Mi hanno arrestato e fatto stare in isolamento senza dirmi nemmeno una parola”. Diciotto anni fa l’inizio dell’incubo, che si è dipanato tra la prigione del carcere, gli arresti domiciliari e un processo che si è concluso poco più di un anno fa con l’assoluzione piena. Il motivo? Prestò dei soldi a un amico che si rivelò implicato in un grosso traffico di droga e per questo fu accusato di esserne il finanziatore.

“Mi sento sollevato, alla fine la verità ha vinto. Ma chi mi restituisce questi diciassette anni di inferno?”. Padovano sta facendo fatica a ricominciare un’esistenza normale: tra l’altro il mondo del calcio, il suo mondo, lo ha abbandonato del tutto. “Solo una persona mi è rimasta accanto: Gianluca Vialli“. A dimostrazione del grande cuore del campione, suo grande amico, che purtroppo non c’è più.

padovano accusa
L’ex attaccante della Juventus Michele Padovano (LaPresse) – Calcionow.it

Proprio il grande campione scomparso un anno fa dopo una lunga malattia è rimasto nel cuore di Padovano: “Con Luca c’era un rapporto incredibile e non c’è giorno che non gli dedichi un pensiero. Mi manca terribilmente. Era l’unico che chiamava la mia famiglia per sapere le mie condizioni e questo non l’ho mai dimenticato”.

L’ex attaccante bianconero vuole voltare pagina, magari riuscendo a tornare nel suo ambiente naturale, il pallone: “Ho l’attestato da direttore sportivo e mi piacerebbe rientrare nel mondo del calcio ma ho bisogno di un’opportunità. Sono fiducioso e ho buone sensazioni”.

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