L’ex Cocco ferma il Padova (1-1 col Seregno). Rimonta Reggiana sul Pescara, il Bari allunga

Vittorie per Albinoleffe, Sudtirol, Turris e Legnano, si fermano Pro Vercelli e Paganese

Tante le sorprese in Serie C: dal pareggio del Padova contro il Seregno (1-1) alla Reggiana, che con la vittoria in rimonta sul Pescara (2-3) raggiunge e supera Ancona Matelica, capolista soltanto per una notte. Prima fuga per il Bari, vincente contro il Monopoli (1-0).

GIRONE A

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Non si può mica vincere sempre. La notizia è che il Padova, dopo sei successi consecutivi, è stato fermato. Merito della matricola Seregno, che strappa l’1-1 all’Euganeo grazie all’ex Andrea Cocco che ha replicato al vantaggio di Santini (non segnava da febbraio, complice la lunga squalifica). Si rifanno sotto l’AlbinoLeffe e il Sudtirol, entrambe protagoniste in trasferta. I bergamaschi di Marcolini hanno festeggiato al Nereo Rocco, 2-3 su una Triestina (senza Bucchi in panchina, squalificato) che per due volte aveva riacciuffato il pari, ma è stata punita in pieno recupero dal diciannovenne Poletti. Peso specifico ancora maggiore per il successo del Sudtirol nel big match di Vercelli: 0-2, con un gol per tempo di Malomo e Fischnaller a stendere la squadra di Scienza (in formazione rimaneggiata) e scavalcarla in classifica. Considerando il ricorso pendente per la gara sospesa a Legnago sullo 0-1, il Sudtirol potrebbe anche raggiungere il Padova in vetta. Riparte la marcia della Juventus U23, che dopo due k.o. consecutivi si prende i tre punti a Mantova grazie al rigore di Miretti (atterrato Akè, bene nell’inedita posizione di terzino destro).

Convince il Renate: 4-0 al Trento, scatenato Galuppini con due gol e un assist. Non trova continuità il Lecco, superato 2-1 da un Fiorenzuola che non vinceva da agosto: gli emiliani passano in rimonta con il rigore di Tommasini nel finale. Seconda vittoria stagionale per la Pro Patria, che supera la Virtus Verona (1-0) grazie all’iniziativa individuale di Pierozzi a fine primo tempo. Il tiro da fuori area del croato Buric è bastato al Legnago per vincere sul campo della Giana la prima partita della sua stagione. A Crema, Pergolettese-Piacenza finisce pari e per la squadra di casa è la seconda gara interna consecutiva in cui rimonta da 0-2 a 2-2 (due rigori di Varas e Scardina in risposta ai centri di Corbari e Dubickas nel primo tempo).

GIRONE B

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L’ebbrezza della vetta, per il sorprendente Ancona Matelica, è durata una notte. Ha risposto da big infatti la Reggiana, uscita in trionfo dall’attesissima sfida dell’Adriatico: 2-3 sul Pescara in rimonta, quarto successo di fila firmato nel finale da Zamparo su rigore dopo l’espulsione del portiere Di Gennaro (cambi terminati per Auteri, è andato tra i pali il centrocampista Rizzo). Nel primo tempo D’Ursi aveva risposto a Guglielmotti, poi Pescara avanti con Ferrari prima dei cambi di Diana (squalificato) che ha rovesciato la partita buttando dentro Lanini, autore del 2-2 e protagonista del fallo subito per il penalty decisivo (con i biancazzurri in dieci per rosso a Diambo). Torna al successo il Pontedera, 2-1 sull’Entella che si conferma altalenante: dopo l’espulsione di Cleur, partita spaccata dalla doppietta di Magnaghi, Morosini ha accorciato troppo tardi. L’imbattibilità del Gubbio finisce a Olbia (1-0), risolve Lella e Ciocci salva il risultato a dieci minuti dalla fine su Mangni.

GIRONE C

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È una prima, piccola fuga: il Bari supera un buon Monopoli nella sfida di vicinato – le due città distano una quarantina di chilometri – e allunga a più quattro sulle inseguitrici, ringraziando il secondo gol in campionato di Manuel Scavone (di testa su assist di Ricci). Il Monopoli rimane secondo a 13 punti, raggiunto dal Francavilla (0-0 con il Taranto nell’altra sfida tutta pugliese, traversa di Maiorino su rigore) e soprattutto dalla Turris, che nel prossimo weekend farà visita al Bari. La squadra di Bruno Caneo, ex vice di Gasperini al Genoa e all’Inter, trova il terzo successo di fila (non aveva ancora vinto in casa) superando 3-1 il Latina e risale la classifica spinta dall’entusiasmo. Lo stesso che si percepisce a Foggia: altri tre gol per i rossoneri, che iniziano ad avere una media realizzativa zemaniana: rimontato il Messina (da 0-1 a 3-1), ma solo nel finale sono arrivati il sorpasso di Merkaj e il tris di Curcio a chiudere i conti. Suona invece l’allarme per l’Avellino, battuto a Viterbo dal Monterosi (2-1) che trova così il primo successo della sua avventura tra i professionisti nonostante due terzi di partita in inferiorità numerica: “Abbiamo fatto una pessima figura, andiamo a due all’ora” l’analisi, a caldo, di Piero Braglia a cui il club ha confermato la fiducia. Si sblocca in casa il Campobasso, un gol per tempo alla Paganese (2-0) con Di Francesco e Rossetti. La prima vittoria deve ancora arrivare per Vibonese e Potenza, che fanno 1-1 al termine di una battaglia sotto la pioggia: prima dell’intervallo già tre espulsioni (due per gli ospiti), poi il botta e risposta tra Vergara e Zampa. Tre i posticipi: lunedì 4 ottobre Picerno-Catania alle 15 (prima volta per i lucani nel loro stadio) e Juve Stabia-Palermo alle 21. Martedì Catanzaro-Fidelis Andria alle 15.30.

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