L’ex Caprari punge, ma Keita salva la Samp. E a Benevento finisce 1-1

La squadra di Inzaghi si porta avanti con l’ex blucerchiato, ma si fa riprendere a 10′ dal termine

Dal nostro inviato Maurizio Nicita @manici50

7 febbraio – Benevento

Avanti adagio. Benevento e Samp pareggiano una gara che lascia rimpianti a entrambe le squadre. I padroni di casa, in vantaggio, nel finale rinculano troppo e consentono ai blucerchiati di alzare il baricentro, ritrovare coraggio e pescare il pari, “rischiando” anche di vincere. Perché Ranieri ha panchina più lunga e di qualità e perde l’occasione per vincere e avvicinarsi alle parti più alte della classifica. Comunque per i giallorossi un altro passetto verso la salvezza.

Assetti

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Pippo Inzaghi deve rinunciare a Hetemaj – che prova prima della gara ma viene tagliato anche dalla distinta della panchina – e preferisce Tuia al centro della difesa, ché l’eroe dell’andata Caldirola (doppietta all’esordio in A proprio alla Samp) ancora non è al meglio. All’albero di Natale del Benevento, risponde l’elastico 4-4-2 di Ranieri – alla sua prima nello stadio Vigorito – con Torregrossa-Keita coppia d’attacco e centrocampo a rombo con Thorsby vertice avanzato. Per venti minuti buoni le squadre si studiano e non succede nulla. L’unica frase da registrare è quella di Claudio Ranieri che dalla panchina urla ai suoi: “La porta è da quella parte!”, visto l’insistenza in passaggi di tipo rugbistico. Il Benevento è attento a non scoprirsi, ma regala agli ospiti la prima occasione con un errore in disimpegno di Glik, Keita arriva al tiro immediato, ottima la risposta di Montipò, poi sulla respinta Torregrossa segna ma è in fuorigioco. Ancora un errore di Tuia in uscita favorisce Jankto e sul cross teso è ancora bravo il portiere del Benevento a uscire in presa bassa su Thorsby. Poi Torregrossa fallisce un tap in non complicato su un bel calcio piazzato tagliato di Candreva. Brividi in chiusura: con Montipò che sfodera il suo intervento migliore su girata rapida e precisa in porta di Keita. Contropiede finale dei sanniti con Caprari che vede deviata in angolo la conclusione sul secondo palo da Jankto.

La legge dell’ex

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La ripresa inizia con le stesse formazioni e un Benevento più incisivo in contropiede con Lapadula prima egoista (va da solo al tiro rimpallato) e che poi rimedia servendo un ottimo assist per Caprari. L’ex doriano ha lo specchio della porta spalancato ma col suo destro riesce incredibilmente a non centrare la porta. Arriva poco dopo il momento di riscatto però. Da Barba Caprari riceve una palla profonda che di sinistro, quasi dalla linea di fondo, rimette in mezzo teso e forte: ne esce fuori un tiro sul quale Audero si fa sorprendere sul suo palo. E l’esultanza di Caprari è polemica e rabbiosa (contro Ranieri?).

Sveglia Samp

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Blucerchiati in bambola che rischiano un paio di contropiede di Lapadula vicino al raddoppio. Poi Ranieri inserisce Daamsgaard a destra, mentre Inzaghi “abbassa” i suoi passando al 5-3-2 con Foulon a sinistra. Ma proprio da quella parte arriva sul fondo il danese e sul cross Keita anticipa tutti sul primo palo pareggiando. Sau ci prova con un tiro da fuori, alto. Il finale è solo Samp, con tre calci d’angolo consecutivi sui quali alla fine si salva la difesa sannita.

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