L'Europeo sostenibile? Nessuno viaggia in treno!

STOCCARDA – Era stato presentato come l’Europeo sostenibile, della riduzione di emissioni, del rispetto per l’ambiente. «Un esempio? Le nazionali viaggeranno in treno grazie all’alta velocità, quando possibile». Ma quando mai. Tra le 24 squadre partecipanti, soltanto la Svizzera ha utilizzato i servizi della DB Bahn, l’azienda delle ferrovie federali tedesche, per gli spostamenti. L’ha agevolata la scelta del ritiro, in una grande città come Stoccarda.

Disagi

Il problema è che i treni in Germania sono una scommessa più che un viaggio: almeno mezz’ora di ritardo è garantita. Ma può andare molto peggio, soprattutto se bisogna intercettare una coincidenza tra partenza e destinazione. Tanti tifosi si sono lamentati sui social perché sono arrivati negli stadi a partita iniziata proprio a causa del disservizio ferroviario. La portavoce della Trenitalia locale, Anja Bröker, si è giustificata in tv dicendo che «la colpa è delle infrastrutture obsolete: non sono bastate 150.000 persone al lavoro per far funzionare tutto come avremmo sperato». Si stima che sei milioni di visitatori abbiano preso almeno un treno nelle settimane dell’Europeo.

I dati

E così, secondo una ricerca della radio Deutschlandfunk, durante la fase a gironi le nazionali si sono mosse per il 60,5% delle volte con il pullman e per il 25,9% in aereo. Al treno è rimasto il 12,6% dei casi. L’esempio più negativo, nella classifica della sostenibilità, è quello della Francia: per andare da Paderborn, sede del ritiro, a Düsseldorf, dove era in programma la prima partita con l’Austria, la federazione ha accolto la richiesta della squadra di noleggiare un volo charter: 124 chilometri.


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