L’epurato Ramsey e non solo: rendimento e conti, i possibili partenti di Allegri

Le valutazioni della Juve sono concentrate in mezzo al campo: dalle uscite dipende la possibilità di far arrivare elementi più funzionali

Non solo Ramsey nella lista dei possibili partenti dalla Juventus nelle prossime sessioni di mercato. Nell’idea di consolidare l’organico per dare il via a un nuovo ciclo bianconero, pur facendo la massima attenzione ai conti, i prossimi mesi torneranno utili per altre operazioni funzionali in prospettiva. Molto dipenderà dalle cessioni, necessarie per liberare posti in lista e risorse economiche da reinvestire. Ed ecco perché il gallese sembra quello più fuori dal progetto attuale, e presto potrebbe trovare una via d’uscita per cambiare aria.

CEDIBILI

—  

Non ci sono separati in casa, o elementi ai margini. Su alcuni calciatori va semplicemente tenuta in considerazione la possibile disponibilità a valutare eventuali offerte interessanti. Vale per Dejan Kulusevski, che appare un po’ più estraneo di altri al progetto di Allegri pur essendo tra quelli che hanno preso parte a quasi tutte le gare giocate fin qui. E vale anche per Weston McKennie, in ascesa nelle ultime settimane ma anche nei pensieri di diversi club europei: arrivasse un’offerta congrua, la Juve potrebbe pensare di fare un sacrificio. Chi negli ultimi anni non è mai stato in discussione, ma ora non sembra più così intoccabile, è Rodrigo Bentancur: un po’ di stanchezza lo ha messo in ombra nelle ultime settimane, rientra però tra i giocatori che hanno più deluso Allegri fin qui. Da valutare anche la posizione di Adrien Rabiot, che ha il contratto in scadenza al 30 giugno 2023: la sua cessione consentirebbe di fare anche una plusvalenza, dal momento che arrivò nell’estate 2019 a parametro zero.

INCEDIBILI

—  

Al netto della clausola d’uscita che sarà valida a partire dalla prossima estate, De Ligt è invece un giocatore sul quale la Juve fa tanto affidamento per il futuro. È già un leader in campo, uno che parla da capitano e non si sottrae alle responsabilità nei momenti più delicati di una stagione (che negli ultimi anni non sono di certo mancati). Stesso dicasi per Chiesa, che entro quest’anno diventerà formalmente un calciatore della Signora a titolo definitivo e ha già dimostrato di essere una grande risorsa per il club. E un po’ come Locatelli, che non ha perso tempo per calarsi nella nuova realtà prendendo in mano il centrocampo e trasmettendo le prime certezze a un reparto che da troppo tempo era alla ricerca di una dimensione credibile. Questi tre, insieme e Dybala, sono le colonne del nuovo ciclo Juve.

Precedente Sampdoria, confermato D'Aversa. Ma la fiducia di Ferrero rimane fragile Successivo Quanto vale l’Italia? Se va in Qatar, più di 100 milioni

Lascia un commento