Leggerezza, ascolto, focus sulla squadra: così Vlahovic è uscito dall’ombra di Lukaku. E si è ritrovato

Il rapporto anche fuori dal campo con Allegri e l’abbraccio contro la Roma dopo la sfida col belga, il riferimento rassicurante di Manna come dirigente di campo e il tuffo nelle emozioni delle origini dagli incontri col settore giovanile: dietro le quinte del Dusan ritrovato delle ultime partite c’è una prospettiva diversa 

Potrebbe essere cambiato davvero poco in Dusan Vlahovic rispetto all’estate scorsa. Quel poco che basta, però, per garantire alla Juve un centravanti di riferimento: quel giocatore su cui poter contare, sul quale potersi aggrappare quando necessario. L’ultima rete del serbo contro la Salernitana vale tre punti d’oro, come quelli di Frosinone. E non è un rendimento prezioso solo con le piccole: il 9 bianconero aveva interrotto il digiuno dal gol nel derby d’Italia con l’Inter e fornito l’assist decisivo nello scontro diretto con la Roma. Ricomincia insomma a diventare quel pezzo pregiato che può fare la differenza. 

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