L’effetto Theo sulla Francia: è lui l’arma in più per Deschamps

Decisiva la rete del 2-3 di ieri sera per conquistare l’accesso alla finale della Nations League. L’Equipe lo elogia, il c.t. lo utilizza come esempio

Dal nostro corrispondente  Alessandro Grandesso

8 ottobre – Parigi

Tra i migliori in campo, decisivo con il gol vittoria, per giocarsi la finale a casa sua, a San Siro. Insomma, non ci poteva essere serata migliore per il rossonero Theo Hernandez che d’improvviso si è fatto un nome anche in patria. Il cognome, invece, era già noto, ma per via del fratello Lucas che in nazionale c’è arrivato prima con il treno giusto, che lo ha portato in Russia e al titolo Mondiale. Tre anni dopo però, la Francia si gode anche il minore, in senso anagrafico, degli Hernandez. E Theo in appena un mese, due gare e un gol sembra già essere diventato un punto fisso della squadra di Deschamps che punta al bis in Qatar. “Merci Theo”, scrive l’Equipe stamane.

Svolta

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Magari la spinta contro il Belgio non è stata eclatante come all’esordio a settembre contro la Finlandia (2-0), in assenza del fratello, ma sempre con quel 3-4-1-2 che sembra tagliato su misura per esaltarlo. Non per niente Deschamps l’ha inserito tra i centrocampisti e non tra i difensori convocati. Theo si è comunque meritato il 7 in pagella per il gol della svolta di una partita che la Francia ha ribaltato negli ultimi 20′, con orgoglio e spirito di squadra. E grazie al rossonero appunto, uno “che non molla mai”, sottolinea il quotidiano sportivo, “neppure in una gara complicata come quella di ieri con il Belgio, in particolare nel primo tempo che avrebbe potuto avere conseguenze sul suo futuro in Bleu”. Troppo timido, appunto, ma come il resto dei compagni.

Esempio

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Invece al 90′ è cambiato tutto e probabilmente Hernandez si è “guadagnato il posto da titolare”, puntualizza l’Equipe. Soprattutto grazie all’ultimo assalto, per farsi trovare al posto giusto al momento giusto per il 3-2. Con la benedizione del c.t. Deschamps: “Siamo stati eliminati dalla Svizzera all’Europeo, ma non siamo spariti. La Francia fa parte delle migliori nazioni del calcio. Abbiamo consolidato il lavoro di un mese fa, basta vedere la partita di Theo Hernandez”. Un esempio, dunque, ma da confermare domenica in finale contro la Spagna, a San Siro.

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