L’Ecuador trema: la Fifa apre un procedimento su Castillo, mondiali a rischio?

la FIFA ha aperto un procedimento per analizzare la posizione legata al difensore Byron Castillo che, secondo quanto sostengono in Cile, sarebbe nato in Colombia. 

L’Ecuador trema.  Secondo quanto riportato da Marca, la FIFA ha aperto un procedimento per analizzare la posizione legata al difensore Byron Castillo che, secondo quanto sostengono in Cile, sarebbe nato in Colombia.

DENUNCIA – Tutto nasce da una denuncia della Federazione cilena che, come sostengono oltre i Pirenei, avrebbe innumerevoli prove sul luogo di nascita del calciatore. In Cile sono convinti che Castillo non sia nato nel 1998 in Ecuador, ma tre anni prima in Colombia e che i suoi documenti di identità siano stati modificati ad hoc per permettergli di scendere in campo con la maglia della nazionale ecuadoregna. Accuse pesantissime. Secondo l’accusa, la federazione ecuadoregna era perfettamente consapevole delle irregolarità commesse.

LEGALE – L’avvocato della Federcalcio cilena, Eduardo Carlezzo , ha parlato al quotidiano spagnolo di tutte le presunte irregolarità della squadra ecuadoriana e sembra aver colpito. La FIFA ha deciso di avviare un procedimento disciplinare in relazione alla potenziale ineleggibilità di Byron David Castillo Segura- Qualora le accuse venissero confermate, la classifica del girone sudamericano potrebbe essere clamorosamente ribaltata. Il ventitreenne è sceso in campo per le due sfide contro Paraguay e Cile, nonché contro Uruguay, Bolivia, Venezuela e Argentina. La richiesta del Cile è quella di togliere all’Ecuador i punti conquistati con Castillo in campo. Proposta non certo casuale. Se la “roja” sudamericana vincesse la sua battaglia legale guadagnerebbe quei punti che la proietterebbero addirittura al quarto posto, garantendo addirittura il pass diretto per il Qatar.

DIFESA – Da parte sua, la Federcalcio ecuadoriana ha rilasciato attraverso il proprio profilo twitter  una dichiarazione in risposta alle richieste della Federcalcio cilena. E spiega che “contro le notizie infondate sarà pronto a dimostrare davanti alla FIFA o davanti all’organismo necessario, che il calciatore è in cittadino ecuadoregno a tutti gli effetti legali… la federazione  ha agito legalmente…. la nostra meritoria qualificazione ai Mondiali del Qatar 2022 ne è il prodotto”.

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