Lecce, Gotti: “Contro il Milan una chiave c’è. Dorgu-Udogie, molto in comune”

Luca Gotti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Lecce, gara in programma sabato 6 aprile alle 15 a San Siro per la 31esima giornata di Serie A. L’allenatore, ancora imbattuto dopo le sue due prime partite sulla panchina giallorossa, dovrà provare a fermare anche i rossoneri dopo esserci riuscito con la Roma nell’ultimo turno di campionato. Il Lecce è attualmente al 13esimo posto in classifica, ma a soli quattro punti dalla terzultima posizione occupata dall’Empoli.

Lecce, Gotti: “Ecco la chiave per fermare il Milan”

L’allenatore ha parlato così dei punti di forza dei rossoneri e della tattica per metterli in difficoltà: “Sarà una partita difficile come tutte quelle di Serie A. Il Milan è una squadra di altissima classifica in un ottimo momento e ha caratteristiche abbastanza diverse da quelle della Roma, gestiscono il campo in maniera differente. Questo ci imporrà alcune modifiche dal punto di vista tattico. La chiave per fermarli è impedirgli la totale gestione della partita come successo a Salerno. Servirà grande personalità da parte dei miei giocatori, naturalmente con un piccolo coefficiente di rischio. Solo così potremo restare in partita 90 minuti”.

Gotti sulle differenze tra Pioli e De Rossi

Gotti si è quindi soffermato sulle differenze che si aspetta contro Pioli rispetto a De Rossi, suo ultimo avversario in campionato: “De Rossi non mi aveva mai affrontato e ha potuto studiare meno il Lecce. Pioli invece ha meno bisogno di vedere queste due partite perché abbiamo giocato spesso contro e sa come posso cercare di affrontarlo. Il Milan ha giocatori che si muovono molto come Theo Hernandez, Calabria e Florenzi. Se pensi di fare una partita con riferimenti individuali ti portano in giro, vedremo durante la partita”.

Lecce, Gotti: “Dorgu e Udogie hanno molto in comune”

Infine l’allenatore si è soffermato sul paragone tra Dorgu e Udogie, suo ex giocatore ai tempi dell’Udinese: “Hanno sicuramente diversi aspetti in comune. A Udine lanciai subito titolare subito Udogie come quinto di centrocampo per coprirlo maggiormente in fase difensiva. I punti in comune sono la grande cilindrata e una buona gestione tecnica della palla. Le differenze sono invece che sono due ragazzi diversi. Sicuramente entrambi hanno un grandissimo potenziale”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Precedente Retegui, garantisce la storia: la Juve oriunda ha sempre fatto gol pesanti Successivo Serie B, FeralpiSalò-Cosenza: Vecchi vuole cavalcare l'onda del momento