Leao: “Ringrazio i tifosi del Milan, senza di loro non sarei tra i top mondiali”

Il portoghese si racconta a Sky: “Mi hanno spinto a dare il massimo. Entrare a San Siro è sempre una gioia. Pioli è come un padre”

1 gennaio 2024 (modifica alle 14:03) – MILANO

Rafa Leao si è raccontato a Sky, toccando diversi temi, concentrandosi sul suo percorso di crescita da quando è arrivato al Milan. “Dico alle persone di non arrendersi mai. Cinque anni fa ero un bambino, giocavo in Francia e oggi sono al Milan in uno dei club migliori del mondo. Entrare a San Siro con la palla e indossare la maglia del Milan è sempre una gioia”.

calcio e musica

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“Sono molte importanti per me, mi diverto sempre perché sono passioni che ho sempre coltivato nel tempo. Amo cantare, ma è una cosa che sto facendo da poco, con la quarantena ho iniziato a provare e mi sono sentito a mio agio, poi sono un ragazzo che non parla molto alle volte, quindi mi piace esprimermi cantando. Il calcio è stato da sempre nel mio destino, fin da quando ero bambino sognavo di diventare calciatore, e sono orgoglioso di farlo nel club più importante del mondo”.

la crescita

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 “Sono ancora giovane, ma se mi guardo indietro e penso a ciò che ho fatto sono contento. Mi ricordo benissimo allo Sporting il mio esordio da professionista, fu un momento magico perché la squadra di quel tempo non era fatta da tanti giovani, ero uno dei pochi. Se fossi rimasto in Portogallo non sarei chi sono ora. In Francia forse ci ho giocato nel momento sbagliato, ero ancora poco maturo per un calcio così, ma fu un’esperienza formativa per me, non rinnego niente. Entrare a San Siro con la palla e indossare la maglia del Milan è sempre una gioia. Sapere che i miei compagni si aspettano tanto da me mi inorgoglisce, mi fa stare tranquillo e mi motiva, mi spinge a dare il meglio. Quando sono arrivato qua nessuno parlava di me, oggi sono un idolo. Per questo ringrazio i tifosi. Mi hanno messo pressione ma è sempre stata una buona pressione come a dire ‘dai muoviti, puoi farcela’. I tifosi mi hanno accompagnato, senza di loro non sarei quello che sono oggi”.

MILAN, ITALY - SEPTEMBER 30: Rafael Leao of AC Milan celebrates after his team-mate Christian Pulisic scored during the Serie A TIM match between AC Milan and SS Lazio at Stadio Giuseppe Meazza on September 30, 2023 in Milan, Italy. (Photo by Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

capitano

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“Contro il Verona sono stato capitano, incredibile. Venivo da una settimana un po’ così così… La scelta della fascia mi aveva fatto emozionare, fu una decisione della squadra e del mister, ma io mi sento leader anche senza fascia o numero 10, sono sempre io e sarò sempre così, sorrisi e carattere. Sono felice di essere un esempio, vedo Simic che è fortissimo e lo aiuto sempre, è un ragazzo bravo, che ascolta consigli. Ma anche altri come Camarda e i ragazzi che si allenano con noi devono lavorare e sfruttare al massimo le loro occasioni. Non è facile ma l’opportunità può capitare domani o dopodomani, non bisogna per forza aspettare anni. Da chi imparo? Il mio idolo da sempre è Cristiano Ronaldo, mi ispiro a lui”.

la top 11

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 Alla domanda se pensa di essere un top mondiale, Rafa risponde così:  “Io penso di sì, sto lavorando tanto e ho fatto bene in questi ultimi anni, abbiamo anche vinto e vogliamo farlo di nuovo. Sono ancora giovane per poter crescere, ci sono giocatori che hanno raggiunto un livello incredibile con il tempo e con esperienza: dico ad esempio Vinícius Júnior, Bellingham e Mbappè, loro sono di livello mondiale assoluto e mi piace guardarli giocare sempre. La mia top 11 sarebbe un 4-3-3 con in porta Maignan, Cancelo a destra, Theo a sinistra, Thiago Silva centrale con… Van Dijk? No… Ruben Dias. A centrocampo Bellingham, De Bruyne, Modric. E davanti Leao a sinistra, Vinicius a destra e Mbappé centravanti”.

europa league

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“Vogliamo vincerla. Ibra l’ha vinta, ci trasmetterà l’esperienza per poterla vincere. Il Milan non l’ha mai conquistata. Con tutti i miei compagni sappiamo di avere la responsabilità di poter essere ricordati anche per quello”.

pioli

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“All’inizio era strano, forse un po’ aggressivo ma non in modo negativo, poi ha saputo prendermi ed è una persona importantissima per me. Io sono un ragazzo con il quale devi parlare in modo tranquillo, non alzando la voce, con il tempo ci siamo conosciuti meglio, è come un padre”.

ibra

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“Mi ha aiutato fin da subito, quando giocavo bene non mi diceva niente o quasi e quando facevo male mi spronava sempre, ma in un modo che mi è sempre piaciuto, è un leader vero e ci aiuterà moltissimo in questi mesi”.

la classifica

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“Il campionato è lungo, ma ci dispiace aver perso punti nelle scorse settimane, avevamo fatto bene fino a ottobre poi c’è stato un calo. Manca ancora tanto e vogliamo recuperare tutto, siamo fiduciosi per il futuro”.

lo scudetto

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 “La partita chiave è stata quella dell’Olimpico contro la Lazio con il gol di Tonali, lì abbiamo capito che avremmo vinto lo scudetto perché quando vinci così poi non puoi fare altro, fu una sensazione incredibile, è stato bellissimo e ricordo sempre con gioia quella sera”.

AC Milan's Rafael Leao attempts a shot at goal past Sassuolo's goalkeeper Andrea Consigli during the Serie A soccer match between AC Milan and Sassuolo at the San Siro stadium, in Milan, Italy, Saturday, Dec. 30, 2023. (AP Photo/Antonio Calanni)

il rinnovo

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 “Nessuna tensione, il Milan ha sempre saputo le mie intenzioni, volevo e voglio stare qui per tanti anni, solo che ho aspettato il momento giusto, ma con il Milan non ci sono mai stati problemi”.

la canzone

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 “La canzone da dedicare al Milan? Quella che mettono allo stadio, come fa? Sarà perché ti amo (dei Ricchi e Poveri, ndr.), è bellissima, mi piace molto”.

obiettivi

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“Sto pensando al bene della mia squadra, ho sempre fatto così e voglio crescere insieme al Milan. Prima ci sono gli obiettivi collettivi, di gruppo, poi c’è Leao: dobbiamo vincere partite e tornare a fare bene come abbiamo dimostrato”.

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