Lazio, Vavro torna alla base: lavorerà per il rilancio

Valutazione ed Europeo

Vavro, arrivato nell’estate del 2019 per circa 12 milioni di euro, non è riuscito a imporsi a Roma. Non si è adattato al ruolo di centrale di destra nella difesa a tre, leggermente meglio da perno in mezzo, dove ha fatto i conti con il cardine Acerbi, spostato sul centrosinistra solo in assenza di Radu. Poca fiducia da parte di Inzaghi. Ora starà al nuovo mister valutare i calciatori della rosa, quelli confermati e quelli di rientro dai vari prestiti. Vavro ha trovato spazio in Liga da marzo in poi: due mesi di fila in panchina e 11 presenze nelle ultime 12 giornate. L’Europeo e poi chissà se una nuova opportunità nella Lazio. Potrebbero essere sovvertite le gerarchie e le valutazioni tecniche dei singoli. Vavro cercherà di mettersi in mostra con la Slovacchia che se la vedrà nel Gruppo E contro Spagna, Svezia e Polonia, poi magari di guadagnarsi la conferma all’inizio della preparazione estiva quando naturalmente sarà già definita la questione allenatore. Vavro ha un contratto fino al 30 giugno 2024: può rimanere, partire per un’altra esperienza in prestito oppure a titolo definitivo. Lui crede ancora di potersi riscattare: quello che non ha fatto l’Huesca una volta retrocesso. 

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