Lazio, un playmaker per Sarri. Perché puntare su Marcos Antonio

Pregi e difetti del brasiliano che dovrebbe raccogliere l’eredità di Lucas Leiva e giocarsi un posto con Cataldi

Dopo 5 stagioni, Lucas Leiva dice addio alla Lazio e ritorna in Sudamerica. Il brasiliano, suo connazionale, Marcos Antonio proverà a raccoglierne l’eredità: arriva dallo Shakhtar Donetsk, club con cui ha disputato anche la Champions League.

il profilo

—  

Baricentro basso (è alto 1.66), dotato di una buona visione di gioco, Marcos Antonio è un centrocampista estremamente duttile, che può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo a tre, agendo sia da regista sia da mezzala. Sarri, tuttavia, lo predilige come playmaker e per questo si contenderà il posto da titolare con Cataldi: sarà un ballottaggio costante, alla stregua di quanto accaduto nella scorsa annata proprio tra Lucas Leiva e lo stesso Cataldi. Non è un caso che abbiano una quotazione simile nel “listone Gazzetta” del prossimo Fantacampionato: il brasiliano vale 25 crediti, appena 5 in più del rivale Cataldi.

i numeri

—  

Vanta già una discreta esperienza internazionale con 12 partite in Champions League e 4 in Europa League, tutte con la maglia dello Shakhtar Donetsk (complessivamente 101 presenze, 9 reti e 5 assist il bottino maturato nel quadriennio in Ucraina). Poco incline ai bonus, sono 12 le sanzioni disciplinari in carriera: 11 gialli e 1 espulsione.

perché prenderlo

—  

Tagliato per il gioco di Sarri, Marcos Antonio può alla lunga diventare il regista titolare della Lazio donando geometrie, verticalizzazioni e qualche assist vincente alla formazione biancoceleste. Può essere un regolarista e avere una buona media voto.

perché non prenderlo

—  

Poco incline al bonus pesante, 25 crediti potrebbero risultare un investimento importante per puntare su un regolarista.

Precedente Iervolino grandi firme: in provincia è tornato l’uomo dei sogni Successivo Diretta Mondiali Atletica 2022/ Video streaming Rai: Stano insegue Matsunaga

Lascia un commento