Lazio, Tudor perdona Luis Alberto: sarà titolare

ROMA – Nessuno stop forzato, via libera alla magia. Ci sarà Luis Alberto alle spalle del Taty, nonostante il suo desiderio di fare le valigie prima possibile. Le parole e i comunicati d’addio non interessano, Tudor sembra intenzionato ad andare avanti per la sua strada fino al termine della stagione, sfruttando i suoi uomini più forti e affidabili, a prescindere da quale sarà il loro futuro.

Lazio, Luis Alberto parte dall’inizio

Così, nell’anticipo contro il Genoa a Marassi, ci saranno sia Anderson che il Mago a supporto di Castellanos. Sarà questo l’attacco che scenderà in campo dal primo minuto oggi pomeriggio. Il brasiliano ha reso ufficiale pochi giorni fa il suo ritorno in patria per vestire la maglia del Palmeiras a fine stagione, quando si svincolerà ufficialmente dalla Lazio. Diverso il discorso per lo spagnolo, che invece è stato come suo solito più particolare ed eccentrico. Ha spiazzato tutti al termine del match vinto con la Salernitana, annunciando la sua volontà di chiudere il suo ciclo a Roma una volta finito il campionato, facendo un passo indietro e rinunciando ai soldi del contratto in essere. Una questione decisamente controversa, la sua, per la quale serviranno molto probabilmente vari summit con la società e un punto d’incontro comune. In ogni caso, tutto questo non rappresenta evidentemente un problema per l’allenatore croato: per lui conta solo ciò che vede in allenamento e in partita e il comportamento successivo non rappresenta un motivo valido per punire il numero dieci. Per questo insisterà sullo stesso tridente visto nell’ultimo match, confermandolo come mai accaduto nelle sue precedenti quattro gare alla guida della Lazio.

Lazio, le prove tattiche

E il discorso vale pure per gli altri reparti, perché l’idea è quella di proporre esattamente lo stesso undici titolare capace di vincere 4-1 contro la Salernitana. Davanti a Mandas, infatti, ci saranno Patric, Casale e Gila, mentre a centrocampo toccherà di nuovo a Marusic (ormai recuperato dopo l’affaticamento), Vecino, Kamada e Lazzari, con quest’ultimo che giocherà per la seconda gara consecutiva da esterno mancino. Per quanto riguarda infortunati e acciaccati, anche ieri (come previsto) assente Guendouzi, fermo ufficialmente per un edema a un polpaccio, ma sul quale pesano i dissidi con il tecnico. Ha svolto un lavoro differenziato invece Immobile, reduce da un «trauma distrattivo del collaterale interno del ginocchio sinistro» che ancora gli crea qualche fastidio: il test è andato male, non è stato convocato. Secondo giorno di lavoro in gruppo per Romagnoli, che ripartirà titolare con la Juventus. C’è da aspettare infine per Zaccagni e Provedel: l’attaccante, fresco di rinnovo, salterà pure la semifinale di ritorno di Coppa Italia e rischia di stare fuori per ulteriori 10 giorni. Il portiere (fermo da metà marzo per un trama distorsivo alla caviglia sinistra) è tornato martedì a Formello, ma non sarà sicuramente disponibile con i bianconeri e il Verona.


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