Lazio, svolta Provedel, poi Vecino: Sarri accontentato

GRASSAU (GERMANIA) – Allo sfinimento, anche Provedel. Stava saltando tutto. Prima per il mancato accordo con lo Spezia, poi per il disaccordo sulle commissioni. Provedel ce l’ha messa tutta per non perdere la Lazio, per allontanare il fantasma di Sportiello, valutato da Sarri negli ultimi due giorni visto lo stallo per il portiere friulano. Lotito s’era deciso a non andare avanti, è riuscito a limare prezzo del cartellino e costi dell’operazione. Il trasferimento è destinato a chiudersi oggi, giorno dello scambio dei documenti. Allo Spezia dovrebbero andare circa 2,5 milioni, è stata ridotta anche la commissione che spetterà al manager di Provedel, ha accettato il taglio pur di chiudere l’affare e accontentare il suo assistito. Era il prescelto di Sarri, lo immaginava in coppia già con Carnesecchi. Provedel, 28 anni, non arriverà come semplice vice. La società ha investito 10 milioni per Maximiano (per l’esattezza 10.070.000 euro), ma sarà Mau a decidere chi sarà il primo. Voleva due titolari, non a caso.

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Vecino

Sono in arrivo il settimo e l’ottavo colpo, un record di mercato. A Provedel va associato Vecino, svincolato. Lotito è in contatto con il manager Lucci, trattano per definire ingaggio e commissioni. Lucci lunedì aveva incontrato Tare a Formello, ha proseguito i colloqui con il presidente per fissare i parametri economici. La richiesta iniziale era di un ingaggio da 1,9 milioni a stagione per tre anni. La Lazio ha offerto 1,5 milioni, non è chiaro se nell’accordo è prevista un’opzione per la quarta stagione. Vecino compirà 31 anni il 24 agosto, è stato chiesto da Sarri per dare fisicità al centrocampo. Lotito conta di cedere Akpa-Akpro all’estero, forse in Francia.

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I piani

Provedel più Vecino, salvo cessioni eccellenti il mercato viene annunciato chiuso. Sarri vorrebbe un terzino in più, la partenza di Hysaj (cercato dal Valencia) non permetterebbe assalti milionari. Resterebbero da valutare le posizioni di Luis Alberto e Milinkovic. Per il primo si vocifera di nuovo del Siviglia, non si è fatto vivo ufficialmente. Gli spagnoli stanno cedendo Koundé al Barcellona, con questi soldi potranno lanciare assalti in entrata. Per arrivare a Luis Alberto si era progettata una proposta d’acquisto che comprendeva Oliver Torres, trequartista-ala, più 12-15 milioni di euro. Lotito spara alto, chiede 45 milioni, chiuderebbe a 30. Nessuno ci arriva. Kezman, manager di Milinkovic, tiene aperta la porta in caso di offerte dalla Premier. Arsenal e Newcastle sono state scartate da Sergio. Al Chelsea piace, non si è fatto avanti. Occhio al Manchester United, non ha preso De Jong, ma può virare su altri obiettivi, non sul Sergente. Sarri, in caso di addio a Milinkovic, aveva pensato di consolarsi puntando Zielinski e investendo una parte dei soldi su Udogie dell’Udinese. Ieri ha parlato Stefano Antonelli, il manager dell’esterno: «Questo è un po’ un campo minato ha detto a New Sound Level – devo fare un po’ zero a zero su questa domanda. È normale che un giocatore così piaccia a tante squadre, alla Lazio, alla Roma, a tutte. Comunque non c’è soltanto la Serie A». Servirebbero almeno 20 milioni per convincere i Pozzo a parlarne. Più facile pensare ad una Lazio con Milinkovic.

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