Lazio, Simeone e non solo: tutti i colpi che piacciono a Tudor

ROMA – Rinvio a giudizio, in senso calcistico, per la parte di Lazio che Tudor terrà sotto esame. L’ha detto lui: «I giocatori si valutano in base a ciò che sanno fare. Ce ne sono di due tipi, chi può fare tutto, chi fatica a fare un certo tipo di calcio. Insieme al club faremo valutazioni in fretta, in estate si vedrà». E’ la traccia da seguire fino a maggio. Tudor valuterà e testerà chi può interpretare il suo calcio “uomo contro uomo”, chi può adattarsi alla difesa a 3, chi al centrocampo a 4, chi nei due della trequarti. Il giudizio sull’attacco è condizionato solo dal futuro di Immobile. Se partirà Ciro si interverrà per affiancare un centravanti a Castellanos. Tudor ha usato più volte la parola “fretta” per la transizione con Sarri, per le strategie future. I due percorsi saranno paralleli. Ci sono già dei ruoli che possono presupporre la necessità di rinforzi. Attacco a parte, si dovrà intervenire a centrocampo se Kamada si svincolerà, sembra ormai scontato. Ci sono rumors che vogliono Atalanta e Napoli sulle sue tracce. La rifondazione non può non interessare le fasce. Lazzari può rilanciarsi giocando di nuovo a tutta fascia. Vale anche per Pellegrini. Marusic era già in bilico con Sarri. Hysaj non è né terzo di sinistra né cursore avanzato. Ma ha un contratto fino al 2025 a oltre 2 milioni con i bonus. Tudor ha detto più volte di pensare solo al presente e ai risultati da centrare. Quando ci sarà da parlare di futuro chissà che non entrino in gioco alcuni uomini allenati con successo a Verona o a Marsiglia.

Simeone-Lazio

Alla Lazio, prima dell’avvento del tecnico croato, era stato proposto Giovanni Simeone. E’ un nome che oggi ancora di più può fare gola ai biancocelesti. La premessa si conosce: deve partire Immobile. Simeone, nel Verona di Tudor, nel 2021-22 segnò 17 gol. Record della sua carriera. Il Cholito ha provato a lasciare Napoli a gennaio, i rumors sulla Lazio non trovarono conferma a Formello anche perché non c’era spazio per un terzo centravanti. Simeone punta a partire in estate, si sente chiuso e la partenza di Osimhen non cambierà gli scenari. L’ostacolo è il prezzo. De Laurentiis l’ha pagato 18 milioni a giugno, pensare che possa venderlo a meno forse è utopia. Lotito e Fabiani puntano a ringiovanire, la carta d’identità di Simeone a luglio indicherà 29 anni. 

Rongier fedelissimo di Tudor

Un fedelissimo di Tudor è diventato Valentin Rongier, centrocampista jolly, 29 anni. A Marsiglia aveva vissuto male il cambio Sampaoli-Tudor, poi è diventato un punto fermo dell’OM guidato da Igor. Giocava in coppia con Guendouzi nel 3-4-2-1, a volte ha fatto il centrale di destra in difesa. Quando Guendouzi veniva avanzato sulla trequarti rimaneva Rongier come riferimento. E’ sotto contratto fino al 2026, è alto 1,72. E’ stato il giocatore che Tudor ha fatto giocare di più. 

Clauss e gli altri obiettivi Lazio

In difesa aveva valorizzato Leonardo Balerdi, difensore italo-argentino, 25 anni, è alto 1,87. E aveva fatto brillare due terzini, cursori a tutta fascia. Jonathan Clauss, francese, 31 anni, è in scadenza nel 2025 ed è gestito dalla You First, scuderia di Luis Alberto. Giocava a sinistra e a destra. Tudor ha avuto anche Nuno Tavares, ex obiettivo della Lazio in passato, il diesse Tare voleva portarlo a Roma nel 2021, prima che l’Arsenal lo prendesse dal Benfica. Ha 24 anni, all’OM giocava in prestito dagli inglesi, oggi gioca (sempre in prestito) nel Nottingham Forest. E’ in scadenza con i Gunners nel 2025 e può partire a luglio. Non rientra nei piani dell’Arsenal. Sono nomi conosciuti a Tudor, ma non è detto che il mercato consenta di arrivarci. Lotito e Fabiani hanno condotto le operazioni estive senza chiudere gli obiettivi che aveva segnalato Sarri. Chissà se Igor riceverà regali più graditi. 

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