Lazio, per Greenwood i giorni della verità: cosa manca per chiudere

Suspense per Greenwood, per chi ci crede. Diffidenza per chi non ci crede e pensa di partecipare ad una vana maratona. Il colpo irrealizzabile che Lotito vuole realizzare è atteso da partiti opposti di fiducia e sfiducia. Il presidente si carica nei momenti di crisi, aspetta notizie giorno dopo giorno, devono arrivare da Manchester. Il passo l’ha fatto, l’offerta di 20 milioni più 50% di rivendita futura è sul piatto. Lo United ha detto no, insistendo sulla richiesta di 30 milioni di sterline, 35 milioni di euro. Lotito spera che entro lunedì la cifra si abbassi, sarà il giorno in cui gli inglesi si raduneranno. Dall’Inghilterra filtra la volontà del Manchester di risolvere i casi Greenwood e Sancho prima dell’inizio del precampionato. Siamo a giovedì, i tempi sono stretti. Questo alimenta la fiducia di Lotito, ma finora lo United è rimasto fermo sulla sua posizione. Se davvero non vuole andare per le lunghe è costretto a rivedere il prezzo. L’offerta della Lazio è certificata, l’assalto della Juve anche, ma Giuntoli non ha sferrato quello decisivo. Marsiglia, Atletico Madrid e Benfica sono in corsa. 

Lazio-Greenwood, gli scenari di mercato

Lotito aspetterà fino a domenica per valutare le mosse degli inglesi, poi deciderà se rilanciare migliorando l’offerta o meno. Greenwood è il suo pallino, l’acquisto produrrebbe un effetto show sul mercato, accolto con scetticismo da molti, considerato oculato e promettente dalla società. L’inglese alzerebbe il tasso di qualità e pericolosità della Lazio, è un’ala da gol e assist, 14 colpi li ha firmati al Getafe nell’anno della rinascita (8 gol e 6 assist). Lotito gli ha garantito un posto di primo piano, il trono, l’eredità affettiva e tecnica lasciata da Felipe e Luis. Greenwood ricorda bene che la Lazio era stata una delle poche società pronte a prenderlo sul gong del mercato estivo, quando era il reietto. Lotito ci provò sul filo, non chiuse. Il Getafe ci riuscì. Oggi l’inglese ha voglia di tornare a giocare ad alti livelli, la Lazio può dargli una nuova vita calcistica. Un grosso aiuto, in questi casi, può darlo il giocatore spingendo per partire, dando la preferenza per la destinazione. Greenwood è tentato dalla Lazio, aveva detto sì l’1 settembre. 

Lazio, le strategie di mercato

Nella lista dei colpi irrealizzabili, da provare a rendere realizzabili, è stato inserito anche Gudmundsson. Il Genoa lo valuta 30 milioni, poco meno di Greenwood. La concorrenza per lui è ancora più agguerrita. L’Inter era vicina, non ha chiuso. La Juve è in corsa per tanti attaccanti, anche per lui. Napoli e Roma si erano mosse. Ci sono interessamenti dalla Premier. Gudmundsson sta vivendo una storia simile a quella di Greenwood, era stato accusato di molestie in Islanda, il caso era stato archiviato, è stato riaperto. Rischia il processo e non è un dettaglio. Un sondaggio c’è stato. Dopo Noslin, Tchaouna, aspettando Dele-Bashiru, la Lazio si sta concentrando sull’arrivo di un’ala rinomata. Baroni vorrebbe partire dal 4-2-3-1, gli manca un 10. La Lazio s’era lanciata su Samardzic, la valutazione è di 22,5 milioni, cifra che l’Inter aveva riconosciuto all’Udinese prima che il colpo saltasse per le commissioni. Non si scende sotto i 20. Per Lotito la cifra è troppo alta. Il Fenerbahçe avrebbe presentato un’offerta ufficiale, ma sarebbe bassa. La Lazio è convinta che l’Udinese prima o poi abbasserà il prezzo. In attacco le altre strategie sono legate a Castellanos e Ciro. Taty partirà se il Girona alzerà fino a 20 milioni l’offerta, la prima era di 13. In questo caso si sbloccherebbe l’arrivo di Dia dalla Salernitana. Ciro non ha intenzione di muoversi. A sorpresa ha messo in vendita la villa a Monte Mario, ma solo perché cambierà casa. Non squadra. Giurano. 

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