Lazio, Patric e Vecino stendono l’Empoli. Tudor conquista l’Europa e sogna la Champions

ROMA – La Lazio ha battuto l’Empoli 2-0 nel ‘lunch match’ del 36° turno del campionato di Serie A in uno stadio Olimpico vestito a festa per le celebrazioni dei 50 anni del primo scudetto biancoceleste conquistato nel 1974. Grazie a questo successo la Lazio ha conquistato matematicamente un posto alle prossime coppe europee e tiene vive le speranze Champions riportandosi a ridosso di Roma e Atalanta (impegnate nello scontro diretto in programma nel posticipo). I biancocelesti sono infatti a quota 59 a -1 dal quinto posto, l’Empoli resta fermo in piena lotta per la salvezza a quota 32.

Lazio-Empoli, la partita

Dopo appena 7′ di gara i padroni di casa si ritagliano la loro prima occasione con un insidioso cross di Felipe Anderson, sul quale Zaccagni non arriva per una questione di centimetri. Quattro minuti più tardi il brasiliano, servito da Kamada, arriva alla conclusione, ma viene murato dalla retroguardia avversaria. Al 18′ la formazione toscana crea la sua prima vera chance con un contropiede lanciato da Cancellieri, che imbecca Caputo verso la porta: l’attaccante segna, ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. Due minuti dopo Bastoni recupera un pallone perso da Kamada e va al tiro, sfiorando la traversa della porta difesa da Mandas. Al 25′ Immobile va già in area dopo un presunto contatto con Caprile, ma per il Var non c’è nulla. Al 35′ Mandas è chiamato al grande intervento su Caputo che, da posizione ravvicinata, fallisce una grande opportunità. In pieno recupero la Lazio sblocca il punteggio con Patric che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Zaccagni, trova la deviazione vincente. Si va, dunque, a riposo sul parziale di 1-0. In apertura di ripresa Felipe Anderson va subito al tiro, ma Caprile blocca senza problemi. Il brasiliano ci riprova anche qualche minuto più tardi, ma non riesce ad ottenere più di un corner. L’Empoli prova a scuotersi attraverso delle sostituzioni effettuate da Davide Nicola, ma Igor Tudor prende le adeguate contromisure inserendo a sua volta forze fresche. I ritmi del match si abbassano notevolmente, anche per via dell’elevata temperatura avvertita nella Capitale. Nel finale gli azzurri provano ad andare a caccia del pareggio, ma i biancocelesti si difendono in maniera ordinata e colpiscono in contropiede all’89’ con Matias Vecino, bravo a depositare in rete su suggerimento di Pedro.

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