Lazio, operazione esuberi: chi è in partenza (e quanto spera di ricavare Lotito)

Non solo Acerbi: la lista dei partenti è lunga e le prime cessioni sono ormai ufficiali. Ecco le possibili destinazioni degli altri

Ora si pensa anche a vendere. Dopo la prima fase di mercato, nella quale la Lazio ha preso 7 giocatori (contando anche Provedel), arriva il momento di sistemare gli esuberi. Acerbi, Akpa-Akpro (nemmeno convocati per la seconda fase del ritiro biancoceleste), ma anche Jony, Durmisi, Escalante, Fares, Kiyine e Raul Moro. I giocatori da piazzare sono tanti, in modo da risparmiare sugli ingaggi e, possibilmente, cercando di incassare qualcosa per i cartellini.

le uscite

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Nella mattinata di mercoledì la Lazio ha ufficializzato le cessioni a titolo definitivo di Alia (al Monterosi), Maistro (alla Spal), Falbo (al Monopoli) e Cicerelli (la Reggina lo ha preso in prestito con obbligo di riscatto), ai quali va aggiunto il passaggio in prestito di Armini al Potenza. Queste erano però operazioni minori se si considera l’impatto che hanno sul bilancio. Per questo la Lazio cerca una sistemazione anche per gli altri esuberi. Akpa, che guadagna 300mila euro a stagione e ha un contratto fino al 2025, potrebbe tornare in Francia (lo vuole il Tolosa), ma lo stipendio più pesante, 2,5 fino al 2025, è quello di Acerbi sul quale c’è l’Inter (che deve aspettare l’evoluzione della situazione di Skriniar). Per i due calciatori la Lazio spera di intascare circa 8 milioni di euro.

Jony (1,1 di stipendio all’anno) dovrebbe trovare l’accordo per la rescissione consensuale del contratto per poi accordarsi con lo Sporting Gijon. Dovrebbe essere in Spagna anche il futuro di Escalante (1,4 di ingaggio fino al 2024) per il quale la Lazio chiede un paio di milioni: su di lui c’è il Valladolid. Durmisi (1 milione di stipendio fino al 2023) potrebbe andare in Danimarca dove lo tratta il Brondby. Si cercano prestiti, con la speranza che riescano a rivalorizzarsi, per Kiyine, Raul Moro e Fares (che ha recuperato dopo la rottura del legamento crociato).

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