Lazio, nuovi arrivi e intesa da trovare: il punto sulla difesa

Reparto rivoluzionato con gli arrivi di Maximiano in porta, Casale, Romagnoli e Gila, ma i 4 gol di ieri con il Genoa sono un segnale d’allerta

Si è corsi ai ripari, ora bisogna oliare i meccanismi. Negli ultimi anni la Lazio ha spesso avuto difficoltà nella fase difensiva. Dal 2015-16 i biancocelesti hanno preso più gol di qualsiasi altra grande (Juventus, Milan, Inter, Napoli e Roma) e anche dell’Atalanta. In estate la Lazio ha rivoluzionato il reparto arretrato (sono arrivati Maximiano in porta, Casale, Romagnoli e Gila in difesa), eppure alla prima amichevole di rilievo, contro il Genoa (retrocessa in B nell’ultima stagione), sono stati presi 4 gol. Calcio d’estate, ovviamente, ma Sarri sa che c’è ancora parecchio da lavorare.

La situazione

—  

Per rinforzare la difesa la Lazio ha speso fino a ora circa 30 milioni fra cartellino, bonus e commissioni varie. Romagnoli e Casale, la nuova coppia di centrali titolari, sono però indietro di condizione, e anche Marcos Antonio, che a centrocampo ha sostituito Leiva, dà meno copertura. Non solo la difesa ma anche il resto della squadra deve ancora trovare gli equilibri giusti, cosa più che normale visti i tanti cambi che ci sono stati e motivo per il quale Sarri a gennaio si è arrabbiato per il fatto che la società non si fosse mossa sul mercato. La squadra è stata rivoluzionata, non puntellata, e bisogna aspettare che i nuovi arrivati si inseriscano a dovere. Lazzari (che pure con Sarri è cresciuto molto) e Marusic continuano a non essere terzini classici e a volte si perdono le marcature. A circa due settimane dall’inizio del campionato però il poker incassato dal Genoa è un chiaro segnale. La Lazio è corsa ai ripari, ma ora c’è bisogno di tempo per oliare i meccanismi. Non solo nel reparto difensivo.

Precedente Carnevali: "Raspadori? C'è il Napoli. Roma-Frattesi, la trattativa è ferma" Successivo Satriano, un talento che vale più di 28 crediti. Però Destro lo può oscurare

Lascia un commento